Intervista a (((S)))


Vox Empirea presenta oggi ai lettori il danese Nils Lassen, interprete del poliedrico, criptico solo-project contrassegnato con la dicitura (((S))). La prima domanda che ti porgo è piuttosto ovvia: essa riguarda il tuo insolito nome d'arte e la sua conformazione grafica. Hai scelto la formula (((S))) unicamente per distinguerti in modo radicale sulla scena attraverso una scritta insolita, oppure perchè questo logo possiede un significato particolare?

> Prima di tutto penso che i nomi appartengano solo alle lapidi! Osservando me stesso durante fase iniziale di questo progetto non volevo fare ciò che faccio o ho fatto solitamente. Così, quando ho dovuto inventare un bandname, ho deliberatamente scelto qualcosa senza nessun significato evidente. Ho pensato ad un simbolo che donasse un tocco di modernità per merito delle parentesi, ed allo stesso tempo la lettera "S" possedeva per me un particolare significato a causa della mia situazione personale, ma ciò non è importante in questo momento. Inoltre, per molte persone sarebbe stato possibile ricordarlo proprio perché non avrebbero saputo come pronunciarlo. E poi ho scoperto che Google e tutti gli altri searchengines non sono in grado o trovarlo! Non è incredibile? In questi anni dove la survaillence è tutto io sono ungoogable! Per me questo è un bene.



Sei stato definito un artista "camaleontico", in grado di adeguare il proprio talento compositivo ad una molteplicità di generi musicali alternativi. In quale specifico stile, tuttavia, ti muovi con maggiore disinvoltura?

> Non lo so...forse sta a voi scoprirlo!



Biograficamente sei molto riservato, infatti non si conosce nulla di Nils come artista precedentemente il progetto (((S))). Vuoi aprire uno spiraglio nel muro di mistero che ti circonda descrivendoci una sintesi del tuo profilo musicale partendo dalle sue origini fino ad oggi?

> No!



L
a tua discografia conta in totale tre full-lenghts ed un ep. Parliamo del tuo debut-album "Ghost" del 2009, stilisticamente orientato verso la darkwave. Quali sono state le reazioni e le sensazioni del pubblico nei riguardi di questa release? Ed inoltre, qual'era il concept che ispirava quella tracklist d'esordio?

> Il rilascio di "Ghost" è stata un'esperienza molto sconvolgente per me. Tutte le reazioni positive mi ha fatto sentire come se fossi a casa. Il miglior modo per spiegare quei momenti è il seguente, ovvero la vera storia: Texas, Natale 2009, mi trovavo seduto, e a causa di certe coincidenze mi sentivo più solo della più solitaria cowboy-song che tu possa immaginare! Era la vigilia di Natale ed io non conoscevo nessuno in città. Perché, "perché, perché sono venuto quì?" mi chiedevo. E fu lì che ricevetti una mail dalla mia casa discografica nella quale mi annunciavano che "Ghost" era stato nominato dal critico musicale inglese Mick Mercer come il miglior album del mondo dell'anno 2009: tengo a precisare che Mick non è "Mr. Nobody" nel suo campo. Così è stato un pò strano trovarsi intrappolati lì e di essere in cima alla mondo contemporaneamente.



Quali differenze intercorrono tra "Ghost" ed il secondo album "Phantom" del 2010? Sono essi due capitoli indipendenti l'uno dall'altro?

> A quel tempo per me ambedue i lavori facevano parte dello stesso disco. Ho pensato che tutto sarebbe finito come una trilogia con un terzo album chiamato "Soul", ma io sono un tipo irrequieto. Ho commesso forse fatto un errore?...non so...



Esiste infine una diretta o indiretta correlazione che unisce quelle due opere con il tuo ultimo album "The Moon Is My Sun"?

> Il cantante stesso? Il medesimo approccio rivolto al buio?



Come ho ampiamente illustrato nella recensione della tua nuova release, in molte tue tracce rivivono in modo assolutamente nitido le leggendarie sonorità post-punk dei New Order combinate alla tua personale visione del concetto synthpop. Quale particolare impulso ti ha suggerito questa idea?

> Hmmmmm. Sono sempre limitato dal budget di produzione, e questo è ciò che era possibile in quel momento. Tuttavia va bene così perché penso che è sempre necessario avere una sorta di concetto intorno al proprio lavoro, che esso sia materiale o spirituale. E questa volta la musica era più importante del bilancio, come sempre del resto, quindi l'idea del genere synthpop pareva azzeccata. Inoltre, anche il fatto di non aver mai provato a creare musica elettronica prima d'ora rendeva il tutto interessante. (((S))) non deve mai rimanere a lungo nella stessa impostazione. Regola numero uno!



Come hai reclutato nella line-up l'additional-vocalist Marie ed il chitarrista Paul Gnu?

> Paul Gnu è un mio vecchio amico e so di poter sempre contare su di lui, anche se egli non può essere considerato il musicista più esperto - utilizzare sempre vecchi amici!. Per quanto concerne Marie, lei stava inserendosi nella mia sfera al momento della registrazione, così naturalmente finì con l'essere integrata mio disco - utilizzare sempre nuove energie per rivitalizzare ciò che è vecchio!



Pensi che la Danimarca possegga una forte recettività verso la scena musicale indipendente, oppure il potere del suono commerciale non concede, specialmente tra le nuove generazioni, la possibilità di entrare in contatto con suoni diversi dal mainstream?

> Musicalmente la Danimarca è assolutamente noiosa. Ci sono un sacco di talenti sprecati e menti inimmaginabili confinati in un mercato totalmente polarizzato. Passo e chiudo!



Ritornando a te, durante il concepimento delle tue creazioni musicali sei più ispirato dagli elementi oggettivi e concreti tratti dalla vita quotidiana, oppure la tua fantasia compositiva si affida ad aspetti surreali o provenienti dalla sfera emozionale?

> Purtroppo sto solo lavorando solo attraverso la sfera emotiva, dico così perché intellettualmente la mia ambizione è quella di mettere in scena le canzoni come se fossero piccole opere, oppure rappresentazioni teatrali o films. Quindi esiste un'eterno conflitto dentro me per far sì che queste due estremità si incontrino.



Con quale criterio hai scelto la label Afmusic per il rilascio delle tue creazioni?

> E' stata la prima label alla quale mi sono rivolto. Ma quanto è difficile averne una...?!



(((S))) è un'unità destinata a rimanere un solo-project oppure considererai prima o poi la possibilità dia ampliarti accorpando altri musicisti in modo da formare una band?

> Non sarò mai una band! Ritengo (((S))) la mia creatura attraverso la quale realizzare i miei sogni segreti. Tuttavia chissà, magari un giorno mi aspetto di fondare una band durante il mio percorso ma solo per dimostrare più di rispetto verso le canzoni. Esse meritano di meglio. Non che l'idea mi piaccia, sai bene che prefersisco rimanere solo e nell'ombra.



Dopo avere spaziato tra vari generi musicali, quale sarà la prossima dimensione sonora visitata da (((S))) ? Quale futuro prevedi per il tuo progetto?

> Al momento sto vivendo nel grande suono classic-rock di qualsiasi provenienza. Ma questa ossessione potrebbe anche aumentare di intensità, in misura tale che ho intenzione di registrare con una live band quattro o cinque brani in uno studio. Giusto per vedere come funziona.



Nils, è stato davvero piacevole intervistarti. Ti ringrazio per avere rivolto la tua attenzione a Vox Empirea, vuoi salutare qualcuno in particolare?

> Hail PAUL GNU - sei sempre lì per me!




* (by Maxymox 2012)