Intervista a Paul Nielsen



L'attenzione di Vox Empirea si focalizzerà oggi su una delle migliori e rappresentative istituzioni riguardanti la musica elettronica alternativa, la celeberrima label Tympanik Audio con sede a Chicago. Abbiamo ospite il fondatore e responsabile Paul Nielsen: ciao Paul, grazie per onorarci con la tua presenza.


> Piacere mio.

Paul, con quale specifico intento hai creato sei anni fa, nel 2007, la piattaforma Tympanik Audio? Ricordi di esserti attivato da subito nell'edificazione di una home discografica di élite come quella odierna oppure tutto questo è avvenuto gradualmente nel tempo?

> Tympanik Audio è nata da un'idea promozionale per quale avrei dovuto produrre una compilation su CDr per un programma radiofonico settimanale chiamato "Hidden Forms" che mi stava ospitando quì a Chicago. Contattai molti degli artisti con i quali avevo regolarmente suonato nello show, nomi come Flint Glass, Architect, Ginormous, Stendeck, Displacer, Hecq, Dryft, per verificare se sarebbero stati disposti a contribuire con una loro traccia nella compilation, contribuendo così a promuovere il mio programma. La maggior parte di coloro che contattai si rivelarono molto entusiasti di partecipare all'impresa, ed essa iniziò rapidamente a prendere una sua forma. Con così tanti artisti di talento a disposizione ed una tale quantità di materiale sonoro, un amico mi suggerì di valutare la possibilità di lanciare una casa discografica con quella compilation: le songs erano abbastanza numerose per completare un set di due CD's. L'avvio di una casa discografica era sempre stato un mio sogno, così decisi di andare avanti con il piano. Presi in prestito i soldi di famiglia per produrre i CD's ed iniziai i lavori di costruzione del marchio. Nel dicembre 2007 Tympanik Audio era ufficialmente attiva con il suo primo CD, una compilation di due dischi dal titolo "Emerging Organisms". La release ebbe molto successo ricevendo molti elogi dagli ascoltatori e dalla stampa. Sembrava ci fosse abbastanza interesse ed incoraggiamento da parte dei miei seguaci per convincermi a procedere successivamente con lo sviluppo della label. Mi misi quindi alla ricerca di artisti da scritturare e non trascorse molto tempo prima di lanciare una serie di ottimi talenti come Totakeke, Subheim, Flint Glass, Displacer, Ad.ver.sary, Disharmony, e Pneumatic Detach. Tutto accadde piuttosto rapidamente all'inizio, e non trascorse molto tempo prima che Tympanik Audio assumesse una vita propria.

Se tu dovessi descrivere una parabola ascendente riguardo il numero delle band reclutate dalla tua label dai suoi esordi ad oggi, in quale misura è cresciuta?

> Nel corso dei primi due anni ho reclutato molti artisti. Essendo da molto tempo un grande fan della musica, non sembrava ci fosse una carenza di musicisti con i quali volevo lavorare attraverso la Tympanik o una carenza di protagonisti i quali, a loro volta, desideravano collaborare con noi. Ero entusiasta di rilasciare alcuni dei miei nomi preferiti, artisti già affermati, ma la mia vera passione era ricercare nuovi talenti ed aiutarli ad introdurre la loro musica ad un pubblico più ampio. Sento che abbiamo stabilito un buon equilibrio tra il consolidato ed il nuovo, e, di conseguenza, sono stato in grado di offrire ai nostri ascoltatori un solido catalogo con releases uniche e diverse.

Puoi spiegarci il perchè di questo risultato?

> La crescita di ogni nostro artista scritturato è sempre sembrata guadagnare slancio, almeno per i primi anni. Durante gli ultimi due anni, per esempio, ho volutamente rallentato i lavori divenendo molto più selettivo quando si considera un artista da reclutare. Direi che ciò è dovuto all'attuale clima economico che condiziona i media, e quindi le labels "fisiche", unito all'obiettivo perpetuo di rafforzare la qualità della nostra produzione.

Quali sono esattamente le particolarità richieste dalla Tympanik Audio agli artisti che desiderano entrare a far parte di questo speciale circuito?

> Io generalmente ascolto il materiale tenendo in considerazione l'attento equilibrio tra complessità ed accessibilità. Devo ammettere che tendo a gravitare verso sonorità più beat-oriented, ma sono aperto a quasi qualsiasi genere musicale. Se esso possiede qualità uniche mantenendo una composizione accessibile, sono tutto orecchie.

Nella musica elettronica diffusa dalla Tympanik Audio si evidenzia prevalentemente una matrice ambient-industrial alla quale si uniscono varie diramazioni stilistiche. Quali esattamente?

> IDM ed electronica sono altri due generi che rilasciamo internamente. I prodotti della Tympanik si è concentrano principalmente sul bilanciamento tra rumore post-industriale e ritmica, questo più all'inizio, ed ancora tra down-tempo, electronica beat-driven e la stessa IDM. Personalmente ho gravitato verso gli artisti che possano incorporare una moltitudine di stili nella loro musica, quindi tendo a rilasciare parecchie opere multi-genere. Se amate la musica elettronica di qualsiasi tipo, credo che Tympanik abbia qualcosa di interessante per chiunque.

Ogni progetto facente parte della tua label possiede una propria sensibilità oltre ad una sua peculiare calligrafia compositiva. Per mantenere costante il trend qualitativo della Tympanik intervieni indicando personalmente le linee guida, oppure lasci sempre che ogni artista esprima il suono spontaneamente?

> Ciascuno dei nostri artisti è libero di creare ciò che sente. Non svolgo davvero nessuna funzione nel loro processo esecutivo, a meno che qualcuno mi chieda specificamente commenti o idee. Generalmente mi piace sentire il prodotto finale; l'album finito. Allora la decisione può essere presa per decidere se rilasciare o meno la proposta. Molti dei nostri artisti mi invieranno versioni non finite di brani sui quali stanno lavorando per la tracklist dei loro albums, quindi è sempre interessante dare uno sguardo all'interno del loro iter compositivo osservando come queste opere si sviluppano.

Dagli esordi ad oggi, quante realizzazioni hai ufficialmente pubblicato?

> 79 CD's e 16 digital releases.

Anche se è difficile fare una simile scelta, quali sono i dischi distribuiti dalla Tympanik che ti sono piaciuti maggiormente?

> Una scelta difficile. Amo veramente tutto quello che abbiamo pubblicato. Il bello delle realizzazioni appartenenti alla Tympanik è che posso tornare su una qualsiasi di esse, indipendentemente da quando è stata rilasciata o da quante volte io abbia ascoltato quell'album, e sarà ancora sound fresco, nuovo. Se dovessi offrire alcuni suggerimenti per introdurre qualcuno al suono della Tympanik Audio, potrei raccomandare inizialmente questi: Integral "Rise", Subheim "Approach", Totakeke "eLekatota", Zentriert Ins Antlitz "No", Stendeck "Sonnambula", Disharmony "Evolution", SE "L36", Access To Arasaka "void();", Tapage & Meander "Etched In Salt", Erode "Horizon", r.roo "mgnovenie", c.db.sn "At The End Of It All", Comaduster "Hollow Worlds" e le compilations "Emerging Organisms".

Qual'è attualmente l'artista della Tympanik che definiresti "geniale"?

> Beh, odio scansare questo argomento, ma per me, "genio" è una parola forte che io uso raramente quando si parla di musica. Ciascuno dei nostri artisti è molto bravo in quello che fa e le loro creazioni sono uniche e senza precedenti, a mio parere. Ho sentito usare questa parola da vari ascoltatori per descrivere molti dei nostri artisti. Per me personalmente, la diversità degli interpreti scritturati ed i loro rilasci rendono difficile elevare qualcuno al di sopra del resto, anche solo per amor di discussione.

Economicamente parlando, quello vissuto oggi a livello internazionale è un momento piuttosto difficile. Per una label indipendente come la tua ciò costituisce un importante e continuo problema, oppure hai trovato una strategia per limitare le perdite?

> Sembra proprio che questi tempi di difficoltà finanziaria abbiano preso il controllo su ognuno di noi, oggigiorno. Possedere la musica stessa è divenuta quasi un lusso, per certi versi. La gente non può permettersi di costruire la propria collezione musicale come avveniva anni fa, quindi trovo che gli ascoltatori siano divenuti più selettivi su ciò che decidono acquistare, io compreso. Questo è il motivo per cui è così importante per noi come etichetta offrire al nostro pubblico la migliore musica che riusciamo a trovare. Nel corso degli anni ho sempre cercato di alzare il tiro sulla qualità delle nostre uscite, non solo con la musica, ma anche come pacchetto complessivo, offrendo più pacchetti visivamente più attraenti e più precisi per ciò che concerne l'audio mastering. Tympanik Audio è una label di supporti fisici, quindi offre un concetto di immagini visivamente accattivante oltre ad un audio professionalmente progettato: tutto ciò è più importante che mai in questa era di musica digitale. Devo ammettere che ho resistito al digital format di distribuzione musicale nei primi anni della label, con l'idea che possedere una copia fisica di un album rendesse l'esperienza d'ascolto più completa e speciale. Ma, ben presto è divenuto chiaro che avevo bisogno di soddisfare le esigenze dei nostri clienti di musica esclusivamente digitale, così ho cercato di includerla il più possibile, offrendola ai nostri ascoltatori come opzione ad una certa varietà di punti vendita. Tympanik Audio è ancora una piccola etichetta indipendente, e anche se siamo cresciuti in modo significativo nei nostri primi cinque anni dobbiamo ancora lottare finanziariamente di volta in volta. Forse ho resistito al formato digitale in principio ma, ironia della sorte, probabilmente non sarei qui senza di essa.

La Tympanik Audio si differenzia per prestigio e per l'evoluta intelligenza delle sue sonorità: è logico quindi dedurre che essa sia rivolta esclusivamente ad una platea d'ascolto molto selezionata. Questo dettaglio costituisce per te una limitazione a livello commerciale, oppure i risultati conseguiti da questa scelta sono così soddisfacenti da non farti rimpiangere di non avere intrapreso un percorso mainstream probabilmente più redditizio?

> Una buona domanda. Ho incominciato con la label principalmente interessandomi a rilasciare il tipo di suoni che mi piaceva, in un certo senso un incrocio di generi post-industriali e IDM, sapendo bene che ciò avrebbe limitato il nostro pubblico, ma davvero non mi aspettavo che la nostra musica avesse un appeal più vasto al di fuori di questo ambito. Il mio obiettivo principale era quello di aiutare i nuovi e futuri artisti a trovare un pubblico più ampio per la loro musica, non ero molto preoccupato di aggiungere elementi mainstream alle nostre versioni. Gradualmente, come l'etichetta ha incominciato a svilupparsi assieme ad alcuni artisti, ho cominciato a capire che alcuni dei nostri suoni avevano il potenziale per raggiungere gli ascoltatori che non erano necessariamente familiari alle "scene" che stavamo commercializzando. Suppongo che nel corso degli ultimi due anni ho volutamente allontanato l'idea di pubblicare album più difficili e sperimentali, perchè sto cercando di catturare l'attenzione di un pubblico più ampio, pur rimanendo in linea con la nostra missione originaria. Questo certamente non è il caso di tutte le nostre pubblicazioni rilasciate nel corso degli ultimi due anni, ma sono stato intenzionalmente io a spostare l'etichetta in questa direzione con suoni più accessibili, cross-genre releases, con l'intento e la speranza di proporre e far gradire alcuni dei nostri artisti più recenti, così come l'etichetta, ad una più ampia arena.

Con un così vasto numero di nomi, hai mai pensato di creare un'unica ed estemporanea super-band costituita da più artisti? Una sorta di "This Mortal Coil" della Tympanik?...non sarebbe fantastico, Paul?

> Certo, è una grande idea. Un risultato inaspettato della crescita del marchio Tympanik, è l'enorme quantità di collaborazioni che si sono verificate tra molti dei nostri artisti. Ciò è veramente il bello di tutta la situazione. Tanta musica viene co-prodotta in questi giorni tra un certo numero di nostri interpreti: sono quindi contento di essere stato in grado di contribuire ad unire tutte queste persone talentuose in modo che esse possano lavorare insieme e creare sempre più suoni. Queste sono collaborazioni che avrebbero potuto non essere mai esistite, ma ciò è avvenuto presso la Tympanik Audio. E' certamente un bel bonus, sia per gli artisti coinvolti e per gli ascoltatori. Un esempio di ciò è la split-collaboration tra Access To Arasaka, Erode, e Dirk Geiger per un prossimo EP intitolato "Reports From The Abyss". Cercatelo.

Quali idee hai in mente per il prossimo futuro della tua label?

> Abbiamo in programma un paio di uscite per quest'anno: nuovi album per r.roo e Tineidae, Access To Arasaka, Erode, Dirk Geiger EP, così come il volume 5 della nostra serie di compilations "Emerging Organisms". Ho sempre le orecchie aperte per i nuovi artisti da portare nella famiglia Tympanik Audio, per cui musicisti: inviateci i vostri demo! Per quanto concerne il futuro, vedremo dove ci porterà.

Paul, tutto ciò che hai descritto nell'intervista è una vivida testimonianza di grande passione ed impegno rivolti verso la musica avanguardistica di alta classe. Ti sono grato per averci concesso il tuo tempo, sperando di aver contribuito all'ulteriore diffusione della fama che la Tympanik da sempre merita. Vuoi concludere tu questa conversazione dedicando un tuo pensiero ai lettori di Vox Empirea?

> Grazie per tutte le ottime domande poste, mi sono divertito rispondendo ad esse. Se i tuoi lettori volessero sentire cosa Tympanik Audio offre, prego loro di visitare il nostro sito e la pagina Bandcamp ove è possibile lo streaming di tutte le nostre uscite. Nel nostro website bbiamo inoltre molti di download musicali gratuiti ed anche label samplers and d.j. mixes. Grazie per l'interesse e per supportare la musica elettronica. Auguri di pace e di tutto il meglio.