intervista ai Donamorte

Una band emergente, dotata di talento ed inventiva nonchè fautrice di una musicalità che mette in correlazione le particolarità elettroniche dell'EBM, della trance e dell'industrial combinandole meravigliosamente con le nostalgiche decadenze del gothic: sono i Donamorte, un promettente terzetto italiano che Vox Empirea desidera far conoscere ai lettori. Benvenuti tra noi!

Armand Donamorte ) Quello che hai scritto per definire il nostro sound è totalmente corretto. Ti ringrazio quindi per lo spazio che stai dedicando alla nostra band ed al nostro modo di vedere la musica.

Come appena anticipato, il vostro stile è composto in forte prevalenza da elementi elettronici atmosfericamente ottenebrati dalla sottocultura wave/post-punk: possedete tutti e tre in parti equanimi le medesime inclinazioni musicali, oppure tra voi c'è chi è più orientato verso il suono tecnologico e chi invece verso le malinconie del gothic?

Armand Donamorte ) In effetti io sono molto orientato verso la decadenza e la drammaticità del gothic; Garmo invece, essendo il programmer del trio, è certamente l’elemento più incline all’utilizzo dei suoni elettronici.

Da quanto apprendo, il vostro rapporto artistico è piuttosto recente: infatti i Donamorte sono stati fondati nell'anno 2011. E' stupefacente che un'impeccabile sinergia come quella che vi caratterizza possa scaturire in un così breve tempo. Occorre quindi un'interazione perfetta per ottenere risultati come quelli che ho riscontrato ascoltando il vostro repertorio...

Kaos K ) Con i ragazzi della band ci conosciamo praticamente da sempre, ma in effetti il rapporto artistico è abbastanza recente. Ci siamo trovati subito in sintonia sul da farsi e non ti nascondo che l'intesa alchemica che si è venuta a creare così in poco tempo ha sorpreso anche noi. Sicuramente avranno influito i gusti musicali in comune ed il fatto che le nostre menti viaggiano sulla stessa frequenza.

Quali esperienze musicali avete intrapreso precedentemente oppure parallelamente al progetto Donamorte?

Kaos K ) Io e Garmo militiamo anche in un altro gruppo, i Lost Reality, una band alternative-rock attiva da molti anni con la quale abbiamo già prodotto due album e con la quale inizieremo a breve la stesura del nuovo materiale per l'album che uscirà sempre per Space Race Records.

Il sound che create è intrecciato a liriche scritte con passione. Esse vertono su argomenti molto profondi e tendenti perlopiù allo sconforto interiore toccando rispettivamente l'eterno dualismo Vita-Morte, i patimenti dell'Amore e la dissennatezza umana con le sue infinite manifestazioni. E' naturale presupporre una diretta correlazione tra questi temi ed il sinistro appellativo della band, "Donamorte"...

Armand Donamorte ) L’appellativo “Donamorte” è il migliore che potessi pensare. Le liriche sono influenzate dal mio personale modo di vedere la vita e dalla mia cultura. Tra le righe potrai trovare Lovecraft, De Sade, Beaudelaire, Ballard e inoltre versi che riguardano il dolore mentale, il panico, il furore dell’amore malato, la religione e anche la passione per l’astronomia. Non mi fermo all’ovvio ma cerco di compenetrare la mia mente per estrarre ciò che è più profondo.

Evolvere da un'iniziale esperienza su compilation come quella sperimentata in "Darkitalia" per giungere ad un debut-album come "Gemini" è un notevole passo avanti nel processo evolutivo della band. Da quale punto di partenza è scaturita l'idea di progredire in tale direzione?

Kaos K ) Subito dopo l'uscita dell'EP abbiamo ricevuto una miriade di riscontri positivi, ben oltre le più rosee aspettative. Tutto ciò ci ha spinti ad iniziare immediatamente il lavoro di un album completo. Avevamo la sensazione di poter creare qualcosa di interessante.

L'album di cui parleremo a breve è stato anticipato nel 2011 dall'omonimo "Donamorte", edito per la netlabelGildrome. Considerate oggi quelle quattro tracce la piattaforma di lancio che ha reso possibile la realizzazione dell'esordio ufficiale? Quanto vi ha restituito in termini di soddisfazione e prestigio quell'EP?

Kaos K ) Come dicevo in precedenza, tutto è nato dalla uscita dell'EP. Nel giro di pochissimo abbiamo iniziato a ricevere recensioni positive e richieste di partecipazione a compilation di rilievo come ad esempio quella curata da Gothic Magazine. Tutto questo e le reazioni interessate della gente dopo i primi live, ci hanno caricato di quella soddisfazione e consapevolezza tali da convincerci a proseguire il nostro progetto.

E' il momento di approfondire la descrizione del vostro album "Gemini". Quali sono nel dettaglio le sue peculiarità? Ed inoltre, qual'è la traccia sulla quale deponete i migliori auspici? Personalmente proporrei la superba "Charade"...una volta ascoltata si insinua definitivamente nella memoria e nell'anima.

Armand Donamorte ) Le caratteristiche dell’album sono la passione, l’energia e la drammaticità; ma c’è anche un po’ di sinistra e deprimente ironia. Musicalmente, i pezzi sono molto diversi tra loro ma con il fattore comune dell’aspetto tenebroso e melodico. Credo che questi due ultimi elementi siano realmente i componenti del tipico sound “Donamorte”. Per quanto riguarda la descrizione delle songs, vorrei che questa fosse eseguita dagli ascoltatori del genere...non voglio precisare o essere analitico nella spiegazione. Le canzoni, in fondo, possono piacere o non piacere, anche perché non tutte le composizioni sono fatte per essere amate o apprezzate. Certamente “Charade” è un pezzo con una grinta ed una emotività molto accentuate.

"Gemini" è un nome che affascina prestandosi nel contempo ad una molteplicità di interpretazioni. Avete scelto questo titolo per il full-lenght semplicemente attratti dalla sua estetica oppure per commemorare un preciso significato?

Armand Donamorte ) L’estetica è un fattore importante ma il titolo è stato scelto perché ad esso ho dato una molteplicità di visioni. “Gemini” significa dualismo o avere bisogno di una persona che più delle altre ci comprenda.

Due domande in una: cambiare da una release integralmente digitale come quella proposta su GildRome ad una "fisica" su CD rappresentata dal vostro album è stata una scelta ragionata oppure altre circostanze vi hanno convinto a scegliere quasta soluzione? "Gemini" sarà comunque disponibile anche in altri formati?

Kaos K ) L'esperienza esclusivamente "digitale" curata dalla GildRome ha comunque permesso di farci conoscere e far giungere la nostra proposta a tanta gente. Il nuovo album uscirà sia nel formato "digitale" che in digipack, quindi nel classico formato "fisico".

Come siete approdati alla label Space Race Records? Come giudicate realtà underground intraprendenti come essa?

Kaos K ) Abbiamo inviato il nostro materiale a varie label, tra cui Space Race Records. I ragazzi dell'etichetta ci hanno immediatamente ricontattati chiedendoci di iniziare una collaborazione col loro. Quello che ci ha convinti a firmare un accordo con loro è stato sicuramente l'alto livello professionale con cui curano ogni aspetto. Conoscendo ed apprezzando, poi, gran parte delle band che hanno nel rooster, siamo più che soddisfatti della scelta fatta.

Quali specifici equipaggiamenti avete impiegato nell'edificazione di "Gemini"?

Garmo ) La struttura del brano, sonora o compositiva che sia, è un processo che muta nello stesso tempo in cui il pezzo prende forma. Molte volte si parte con un'idea che al 90% non è quella finale. Per questo motivo ci siamo forniti nel tempo di strumenti digitali e analogici diversi. A volte alcuni suoni vengono ricercati anche da strumenti apparentemente improponibili, come ad esempio vecchi giocattoli per bambini, rumori di lavatrici che centrifugano,interruttori della luce etc. Lavoriamo su una Daw con sequencer "Avid Protools 10" usando come controller keyboards della "Novation", oppure keyboards analogici come il buon "Microkorg"e il "Moog". Non disdegnamo affatto suoni registrati con app per iPhone ed iPad che fanno parte sempre più del processo evolutivo delle canzoni. Ma quelli che preferisco in assoluto sono i Virtual Instruments dell'americana "Spectrasonics" e della tedesca "Native instruments".

Avete programmato una serie di live sessions per l'immediato futuro? Come valutate il livello di apprezzamento da parte del vostro pubblico durante i concerti?

Armand Donamorte ) Stiamo programmando alcune date per far conoscere le nostre capacità e la nostra musica; per quanto riguarda il responso del pubblico, credo che quest’ultimo sia realmente travolto dal nostro sound e dal nostro set.

Vox Empirea ringrazia i Donamorte per aver partecipato a questa intervista: ora, complimentandomi per la validità ampiamente dimostrata edificando un album di simile bellezza. Concluderei chiedendovi di offrire ai lettori un pensiero che simboleggi lo spirito della band.

Armand Donamorte ) Le nostre canzoni sono state fatte per essere ascoltate, amate ed odiate. La musica è il solo e più grande strumento di comunicazione e di trasmissione delle nostre idee e delle umane emozioni. Noi vogliamo essere tutto questo. E' inutile fare musica ed esporsi solo per un piacere personale. Vogliamo superare questi limiti e cancellare dalle menti il pensiero che il genere o il gruppo siano underground!

by Maxymox 2013