Intervista a Karma In Auge


Vox Empirea è lieta di accogliere nella sua sezione interviste Salvatore Piccione, front-man dei tarantini Karma In Auge, rappresentati inoltre da Mimmo Frioli e Giovanni D'Elia. Grazie per aver accettato questa chiacchierata che contribuirà certamente a farvi conoscere meglio presso il nostro pubblico!

> Grazie a te, Max per l’opportunità e un saluto a tutti i lettori.



Come band siete ufficialmente operativi dal 2006. Prima di quell'anno in quali ambiti si sono evolute le vostre rispettive inclinazioni musicali. In quale specifica occasione avete deciso di pianificare il vostro attuale progetto e con quali ambizioni? Qual'è l'esatto significato del vostro nome?

> Quando ci siamo formati nel 2006 non avevamo dei propositi particolari, ci interessava solo suonare e divertirci. Mimmo (il batterista) proveniva da altre esperienze in ambito metal più che altro, mentre per me (Salvatore) e Giovanni si trattava della prima esperienza in una band. Col tempo siamo cresciuti, abbiamo combinato le nostre influenze e da lì abbiamo puntato dritto verso la realizzazione del primo Ep. Per quanto riguarda il nome, è un rafforzativo del concetto di karma: vivere a pieno il presente secondo una specifica e individuale predestinazione. Col tempo capiremo con quali risultati.



La musica che create è un ibrido tra indie-rock, wave e dark. In quali esatte percentuali suddividereste questi due elementi riferendovi al vostro stile?

> Direi che concettualmente siamo una rock band, attenta a tutte le sfaccettature del genere. Se è un preciso riferimento al nostro Ep “Memorie disperse”, allora sì, è un esatto mix di rock, dark e new wave.



Una mia personalissima considerazione: dall'ascolto di "Visione", ad esempio, recepisco influenze ritmiche e strutture provenienti dai Killing Joke ed un qualché improntato sui Cure, specialmente tra sezioni chitarristiche. In via definitiva, pur conservando una vostra identità ben delineata, di quale storica retroguardia siete epigoni?

> I Joy Division sono il gruppo che più ho apprezzato di quel periodo. Forse i brani dell’Ep rievocano un po’ quella stagione, compresa quella italiana. Alcuni ci hanno paragonati ai Diaframma e ai primissimi Litfiba. Ci fa piacere, ma in realtà penso che la vera anima dei KIA sarà riconoscibile solo dopo il nostro primo album, che uscirà nel corso del 2012.



Quali sono gli argomenti preponderanti dei vostri testi? Chi dei tre verga le liriche e chi invece le adatta alle strutture sonore? Con quali criteri?

> Mi occupo io della stesura dei testi e molto spesso anche degli arrangiamenti e della struttura ritmica. In altri casi, invece, propongo un’idea in sala prove e si costruisce tutto attorno a quell’idea. È un tipo di approccio che mi permette di avere più libertà nell’adattare poi i testi alla musica, che ritengo la cosa più faticosa e meno immediata della composizione. Per quanto riguarda i contenuti, non trattiamo temi specifici ma puntiamo più su un incastro simbolico di immagini, dal quale ognuno può tirar fuori la propria personale interpretazione.



Le sonorità generate dai Karma In Auge evidenziano una spiccata predilezione all'impiego di strumenti acustici, concedendo all'elettronica esclusivamente il comparto relativo al programming. Tutto ciò in funzione di quale esito?

> Più che strumenti acustici, vorrai dire che prediligiamo l’impiego della tradizionale formula «chitarra-basso-batteria». Sì, quello è vero, perché abbiamo iniziato suonando così. L’aggiunta di synth e di elementi elettronici nel nostro sound è un’idea maturata nel tempo, che abbiamo sfruttato nelle registrazioni ma che non ha ancora un ruolo “fisico” nei live.



In un ipotetico e futuro perfezionamento delle vostre songs, in quale misura potrebbe contribuire l'ausilio di un solido comparto tastieristico?

> Proprio in questi giorni stiamo ultimando e affinando gli arrangiamenti di tutti i pezzi che comporranno il prossimo album, aggiungendo le partiture di synth e curando i dettagli. Quindi ha già un ruolo importante nel completamento dei brani. La vera cosa da valutare (come dicevo prima) è se dargli un ruolo attivo e fisico anche dal vivo.



Il debutto della band avvenne nel 2010 attraverso l'ep "Memorie disperse". Completare un disco "visibile", si sa, comporta una stretta concatenazione di fondamentali processi tra i quali un interplay pressoché perfetto tra i membri della line-up, un valido supporto tecnico in fase di registrazione/distribuzione e, non in ultimo, un budget proporzionato alla finalità dell'opera. Aggiungerei inoltre la componente "fortuna". Ad oggi, pensate che il risultato ottenuto dopo la pubblicazione del titolo abbia appagato pienamente le vostre aspettative? Siete convinti che tutti i fattori appena elencati abbiano interagito positivamente nella stesura dell'ep?

> Diciamo che l’Ep è stato un banco di prova. Le aspettative, semmai, sono nate dopo. Quell'esperienza ci ha fatto maturare, ci ha fatto capire cosa vogliamo realmente e ci ha dato la spinta per osare di più e fare meglio. La registrazione, il budget, l'apporto di un'etichetta sono tutti elementi fondamentali per la riuscita di un progetto. A questo aggiungerei, soprattutto, l'avere la possibilità di suonare molto e ovunque. Penso sia questo il fine ultimo, il lato più bello e soddisfacente dell'attività di un gruppo. Non credo al concetto di fortuna. Penso che dare il massimo in quello che si fa aiuti a creare le opportunità giuste.



Le tracce "Borderline" e "Visione" sono state riconosciute degne di evidenza, tanto da essere oggi incluse in due diverse compilations. Potete parlarci nel dettaglio di questo soddisfacente traguardo raggiunto?

> “Borderline” è stata inserita in una delle compilation mensili della webzine Shiver, da sempre vicina e attenta alle nuove realtà nostrane. “Visione”, invece, fa parte della compilation “Sparkles in the dark” promossa da Darkitalia. Sono dei piccoli riconoscimenti, che fa un immenso piacere ricevere.



Impossibile ora non chiedervi informazioni più aggiornate riguardo il vostro atteso ed imminente album! Autoproduzione oppure scritturazione presso una label? Il titolo è un particolare "top secret"? Cosa dobbiamo attenderci dal suo ascolto?

> Nei prossimi mesi entreremo in studio per concretizzare il lavoro di questi due anni. Sinceramente, non vediamo l'ora. Abbiamo un'idea ben precisa dei brani e speriamo di ottenere il massimo dalle registrazioni. Per quanto riguarda la produzione, penso che il nostro progetto meriti almeno una coproduzione. Non abbiamo grosse pretese, ci basta il sostegno di un'etichetta che creda umanamente e idealmente in noi. Abbiamo dei contatti ma non sveliamo nulla, così come per il titolo dell'album. Cosa attendersi dall'ascolto? È il nostro primo vero lavoro completo, perciò siamo noi in realtà ad attendere delle risposte.



Come si articola la vostra odierna attività live? Quali sono le locations più ideali ad accogliere la vostra musica? Quale valutazione assegnate alla recettività dimostrata dal pubblico nei riguardi delle coreografie allestite e del sound a loro proposto?

> Abbiamo ancora un paio di live, poi ci fermeremo per le registrazioni e dopodiché penseremo alle date di promozione. Diciamo che non siamo un gruppo coreografico. Ci piace l'idea di rock asciutto, diretto e sincero. È quello che vogliamo trasmettere e speriamo che questo piaccia alla gente. Non saremo dei fenomeni, ma non siamo nemmeno di plastica.



Notate un progressivo affezionamento nei confronti dei Karma In Auge da parte dei fans? Quali sono gli errori da non commettere e che il pubblico non perdonerebbe mai ad una band?

> Non so se sia il caso di parlare di fan. Abbiamo un seguito di gente delle nostre parti ormai affezionata e alcuni estimatori sparsi qua e là per l’Italia che hanno dimostrato di apprezzare il nostro progetto. Ci auguriamo che tutto questo possa crescere.



A quale età si posiziona il target di ascolto della band?

> Sinceramente non c’abbiamo fatto caso. Molti che amano o hanno vissuto l'era new wave degli anni '80 si è affezionata al nostro sound. Ma sarebbe un errore scambiarci per una band che cerca di ricreare quelle sonorità. L'album darà delle indicazioni anche in questo senso.



Come giudicate il contemporaneo interesse ed il grado di conoscenza relativo al Sud Italia, Puglia in particolare, nei confronti della scena musicale alternativa?

> Questa è una bella domanda che meriterebbe una riflessione ampia, ma provo a sintetizzare il mio pensiero dicendo che la Puglia è viva da questo punto di vista, nonostante tutte le difficoltà che conosciamo e che riguardano la scelta di fare un certo tipo di musica. Esistono realtà importanti che riguardano band, associazioni, piccole etichette e locali che spesso lavorano nell'ombra, ma che non hanno nulla da invidiare ad altri in termini di professionalità e qualità. Per altro, non troverei costruttiva l’idea di portare avanti un progetto nel quale si crede fermamente mentre si è delusi del proprio contesto o peggio ancora indifferenti. Se cresce l'attenzione sul nostro territorio, crescono tutte le piccole realtà che lo compongono. Non invento nulla, è così da sempre. E un po’ di sano idealismo (attivo) non fa mai male.



Un sogno nel cassetto che ritenete realizzabile ed un altro che considerate assolutamente utopico. Quali?

> La speranza è quella di veder crescere il nostro progetto, di suonare il più possibile, di partecipare ad eventi importanti e di conoscere gente stimolante. Il grande sogno o l'utopia per il momento la lasciamo da parte. Continueremo a procedere per gradi come abbiamo sempre fatto.



Ho gradito la vostra disponibilità e questa interessante chance finalizzata alla conoscenza più approfondita della piattaforma Karma In Auge. Vi chiedo ora di lasciare una dedica simbolica a tutti i numerosi lettori di Vox Empirea...

> Felici d'aver fatto la tua conoscenza e di averci dedicato quest'intervista. Ai lettori chiediamo di seguirci: sarà (speriamo!) un anno ricco di novità, a partire dall'album. Lasciamo i nostri link: www.myspace.com/karmainauge e www.facebook.com/karmainauge. Grazie e un saluto a tutti!







(* by Maxymox 2012 per Vox Empirea webzine )