Intervista a Legionarii


Personaggio ispirato e misterioso la cui identità rimane celata, artista emergente e di grande pregio nella scena martial/industrial/ ambient, devotamente consacrato alle sue radici culturali e spirituali nonchè discepolo di antichi, gloriosi valori totalitari: Vox Empirea accoglie nella sezione interviste I.L. alias Legionarii, colui che definisco "figlio dell'Europa". Benvenuto tra noi!


> Grazie per le forti parole di glorificazione e lode. Sono onorato di vedere che Legionarii ha toccato il cuore di tante persone e venga visto come la crescente forza di rinascita spirituale dell'Europa. E devo aggiungere che siamo tutti figli di Europa. Non importa dove siamo: lo saremo finchè condivideremo il legame primordiale con la nostra Madre.


I.L., cosa non funziona in questa parte di mondo globalizzato e quali rimedi pensi siano neccessari per ripristinare l'ordine sociale, economico, politico? E, soprattutto, come si può far riaccendere nuovamente in noi stessi il senso di appartenenza all'Europa?


> Prima di tutto, come tutti sappiamo, l'Europa, o i popoli che oggi chiamiamo Europa i quali, tuttavia, hanno origini e nomi molto più antichi, è la culla della moderna civiltà. Ora gli studiosi saranno naturalmente contrari verso questa mia affermazione rispondendo che, per esempio, l'antica Sumer, o Babilonia, o l'Egitto, sono essi la culla della nostra civiltà e, se non altro, avendo essi colonizzato l'Europa hanno avuto influenza su questa terra. Anche se queste civiltà sono notoriamente molto più vecchie dell'Europa, credo che l'intero concetto sia posto sul terreno sbagliato. Possiamo essere d'accordo che la maggior parte della "storia-mainstream" è una grande bugia: non sto parlando di manipolazioni primitive di alcuni fatti o distorsioni certe o errate dell'interpretazione di eventi storici e di testamenti. Sto parlando della storia completamente inventata, e tutto ciò con la più totale copertura da parte delle potenze. Se prendessimo in seria considerazione questi aspetti allora sarebbe molto più facile trattare argomenti come questi. Non ho però nè tempo nè lo spazio sufficienti per approfondire la materia, ma c'è parecchia documentazione riguardo questo specifico argomento e molti ricercatori stanno scoprendo, con loro grande sorpresa, che tutta la storia insegnataci fin'ora è sbagliata per non dire altro. E sto parlando di questo perché è qui che noi troveremo la nostra morte ed il motivo della nostra disgrazia, soprattutto noi, i bambini d'Europa, che credono che l'umanità sia stata originata in Africa, poi diffusa in Asia e da lì in Europa. Tutto ciò è basato sulla manipolazione pesante dei fatti, che serve a confondere i veri europei e togliere loro l'identità. Naturalmente, nessun americano può essere più felice di vivere negli Stati Uniti piuttosto che in Europa, per cui l'argomento coinvolge direttamente anche loro. La nostra intera storia è stata falsificata e le nostre vere origini, lo spirito, è stato eclissato da questa forza nascosta ma operativa alle nostre spalle. A tal proposito devo dire una cosa importante. Molti pensano che quando dico "forza nascosta" o "nemico" o "elite" io intendo automaticamente sionisti e massoni, termini che molte persone oggi usano dandoli per scontati, soprattutto le persone che sentono Legionarii più vicino ad essi. Devo infrangere queste illusioni e dire che questo è un modo molto primitivo di considerare le cose. Questo schema va ben oltre tali condizioni riferite solo ad alcuni gruppi di persone. In molti lati del problema si tratta di un errato modo di pensare. Ciò è in un certo senso un ordine del giorno di questa stessa élite ed un nuovo un mezzo per diluire e nascondere la verità, lasciando che siano le masse a giocare con termini come quelli che ho citato. Ora, non sto dicendo che non ci sia una qualche forma di verità in questo modo di pensare, ma la gente ha bisogno di rendersi conto che questo piano è gestito da forze molto più elevate, più antiche, più sfuggenti ed inconoscibili rispetto, ad esempio, a quelle "società segrete" menzionate in opere di finzione come "Il Codice da Vinci" o in alcuni altri esempi di divulgazione occulta del genere. Si va ben oltre. Quindi, cosa c'è di sbagliato nell'Europa? Si tratta delle persone che sono indotte a credere a questo e a quello, mentre la verità è molto ben nascosta ad essi. Il pensiero è molto limitato e l'ipocrisia regna sovrana. La stessa élite che sta introducendo leggi per "correttezza politica" o contro la "discriminazione" è proprio quella che è conoscenza delle loro stesse origini e che è unita nel sangue e nello spirito, separando sè stessi dal resto dell'umanità. Per quanto li riguarda, essi sono i padroni e noi gli schiavi, e le leggi sono per noi, non per loro. Ed il miglior schiavo è colui che non sa di essere uno schiavo! La gente può pensare che le leggi della "correttezza politica" siano fatte per il loro bene, ma in realtà le cose sono totalmente opposte, mentre l'introduzione di "tolleranza" e "amore" per culture esterne costringe la miscelazione di persone con diverse religioni, culture e valori, il che significa automaticamente l'annientamento delle proprie radici. Le persone sono ridotte ad un grande gregge di pecore con nessuna differenza tra esse, facili da controllare. E'solo da una logica semplice che possiamo vedere cosa sta realmente succedendo: se un pastore possiede un gregge di pecore ed ognuna di esse ha una personalità diversa, per così dire, o se ci sono diversi gruppi di pecore del suo gregge che si comportano in modo diverso o per conto proprio, egli avrà ovviamente molte difficoltà nel controllo dell'insieme e fare strada con loro. Il pastore dovrebbe quindi mettere a punto una strategia diversa per ogni gruppo di pecore. Ma se esse fossero tutte uguali ed inoltre, se esse fossero docili ed obbedienti, penserebbero che è solo il pastore colui il quale le nutre, che si prende cura di loro e per il loro bene, mentre egli lo fa solo per poi condurle al macello: il pastore avrà quindi un controllo molto facile sull'intero gregge. Ciò che dobbiamo fare, e ciò che ritengo sia la cosa più importante, è realizzare che siamo noi le pecore che vengono continuamente stordite e che alla fine stiamo andando al macello. All'élite al potere non importa del "politicamente corretto". Hanno inventato questo termine per rendere ogni cittadino "polizia di comando" di ogni altro cittadino: noi stessi monitoriamo gli altri riguardo il "parlare male". Diventiamo tutti uguali. Tutti abbiamo paura del giudizio sociale per avere parlato di questo o pensato l'altro. Ci sono comunisti ed anticomunisti, fascisti ed antifascisti, pro-questo, anti-l'altro. Ogni persona si occupa un pò di un'altra persona nel parlare, guardare, pensare, punti di vista, le azioni, giudicandoli perché qualcuno ha detto che si può giudicare, perché qualcuno ha soprannominato alcune forme di comportamento politicamente corrette o non corrette, mentre l'élite siede rilassata sfregandosi le mani, raccogliendo la sapienza dell'Universo e conservando i misteri della vita per sè stessi. E quando persone vigili su questi fatti inizieranno a porsi domande su se stesse in primo luogo, non solo seguendo ciò che è stato posto di fronte a loro, tutto rientrerà al suo posto. Dobbiamo destare il nostro spirito interiore e ristabilire un contatto con il nostro spirito esteriore che si trova in natura. Quando lo spirito si risveglierà esso sarà libero.


Quindi il tuo specifico orientamento musicale riesce ad esprimere meglio di ogni altro genere queste tue convinzioni? Su quali basi hai deciso di affidare il tuo messaggio a questo specifico stile?


> Penso che il suono e la musica siano strumenti molto potenti per trasmettere alle persone determinati concetti spirituali, emozionali, gli stati fisici e le energie. La musica è la più grande creazione dell'Umanità e non abbiamo bisogno di sottolineare la sua importanza nella vita della gente. E vediamo anche che coloro che stanno al potere usano la musica come uno dei loro principali canali di "stampaggio" delle persone nelle forme che vogliono. Chi pensa che alcuni generi e stili musicali, come la dance, techno, RnB e Hip-Hop, che è il più pericoloso di tutti, oltre ad alcuni artisti siano solo "accidentalmente" quì, o che sia stata la musica naturalmente evoluta ha creare questi fenomeni solo "perchè la gente li vuole", si trova in uno stato di grande illusione. La maggior parte dell'industria musicale è qui come un mezzo per perpetrare il lavaggio del cervello alla gente ed è usato senza pietà su cervelli più sensibili. Gran parte dei suoi particolari stili sono stati creati appositamente per le funzioni di cui ho parlato. La vera arte e la creatività attraverso l'espressione musicale non hanno letteralmente nulla a che che fare con essi, niente di niente. Allora perché non usare il loro strumento proprio a nostro vantaggio? Certo, non sto dicendo che abbiamo il lavaggio del cervello ora dalla nostra parte, ma dobbiamo renderci conto e comprendere qual'è l'arma indirizzata contro di noi ed utilizzarla per difenderci.


Trionfo, pathos, dramma, belligeranza...nel modo in cui crei il suono marziale quali sono gli elementi che meglio esaltano i tuoi concetti?


> Una cosa che Legionarii cerca di realizzare è raggiungere il massimo del martial, il suono militaristico da un lato, ed il suono epico, eroico e monumentale dall'altro. Io cerco sempre di sottolineare che l'essenza del martial-industrial / martial-ambient ha lo stesso significato della sola parola "marziale". Ciò dovrebbe dovrebbe suscitare i sentimenti della guerra e della battaglia in primo luogo, ed infine le sensazioni di potere interiore. Così, quando qualcuno che non sa cosa sia esattamente la musica marziale o non ha mai ascoltato qualcosa di simile prima, prende una cosa che è definita come "martial-industrial" facendogli immediatamente sentire la potenza della guerra: solo egli dovrebbe tuttavia arrivare ad una conclusione e dichiarare che, per esempio, "questa musica è musica di guerra e del potere". Purtroppo, la mia esperienza con la maggior parte del martial-industrial non ha scaturito questa sensazione. Ad esempio, prendo qualcosa da ascoltare e suona come sembra, gli artisti intraprendono il suono martial-industrial che mi sorprende. Tuttavia la maggior parte del materiale ascoltato è desolante, indefinito e melodico, privo di qualsiasi legame con il vero suono militarista, ciò per quanto mi riguarda. Naturalmente, non ogni suono melodico è automaticamente "non marziale", ma in qualche modo ho avuto l'impressione che la musica in questo settore sia andata troppo lontano nel campo della melodia e della sinfonia, ciò per quanto riguarda alcuni temi astratti che ognuno può leggere come meglio crede. In generale, ho percepito la scena come un "pò debole", onore alle eccezioni naturalmente, e diffusa. Se si definisce la musica come "marziale", allora essa dovrebbe essere forte, potente, frantumante, un pò buia, ma nel tempo stesso eroica e liberatoria. Questo è l'aspetto che ho sempre in mente quando creo musica per Legionarii. Ho sempre messo l'accento sulla cultura guerriera del genere umano, la disciplina di spirito ed il suo sviluppo, la forza del carattere umano, eroismo e tante altre cose che a mio avviso sono l'essenza della via marziale. Naturalmente, questo è il mio punto di vista ed non sto cercando di denigrare la scena o alcuni artisti particolari. Ma se non altro, il messaggio di Legionarii che dovrebbe essere riconosciuto è che la musica marziale deve tornare ad essere proprio ciò che in sostanza è: marziale!


Ideologicamente sei anche vicino al pensiero del barone Julius Evola dei cui principi condividi molti aspetti. In quale misura questo personaggio ha influito nella tua ragione e quanti dei suoi dogmi riesci a far rivivere nelle tue musiche?


> E 'interessante notare il fatto che questo autore non ha avuto molta più influenza su Legionarii di quanto non ne abbiano avuto altre correnti di pensiero, e che i miei punti di vista in realtà coincidono solo con qualche opinione di alcuni autori. Io sono una persona "olistica", per così dire, e pertanto non tengo ai nomi specifici o ai dogmi, piuttosto accetto di prendere ciò che si trova vicino a me, in gran parte già formato da credenze e predisposizioni, creando un "mix" della mia propria forma riflessa nella mia mente. Per esempio, anche prima di leggere alcuni scritti di Evola, ero interessato riguardo il problema della "demasculinizzazione" ed il sorgere del "culto" femminile, per così dire, nell' umanità, per i quali i vecchi valori tradizionali vengono lasciati alle spalle. In seguito ho scoperto che molti autori, tra cui Evola, hanno significati simili e che essi si sono dedicati a questi problemi molto prima che noi fossimo nati. Ma ben presto mi sono reso conto che i valori tradizionali ed i modi di vita antichi non sono davvero stati accantonati: questi sono stati solo messi da parte per noi, per la parte schiava dell'umanità, in modo da farci sentire che il mondo è proprio così come ci è stato descritto, vuoto e privo dei significati più profondi. Ed ancora, che dobbiamo renderci conto che le vie del vecchio sistema sono semplicemente stupide ed infantili, quindi meglio attenersi ai fatti "scientifici" presentati dal potere dominante. In realtà, essi sanno molto bene che gli antichi erano molto più avanzati di quello che ci dicono, ed i poteri conservano la loro saggezza egoisticamente per sè stessi, seguendo i loro insegnamenti sacri. Quindi, in un certo senso, la tradizione e gli antichi culti sono sempre con noi: è solo che ci stanno vietando di partecipare a tutta questa magia perché c'è bisogno di noi solo come stupidi schiavi che devono avere una semplicistica, superficiale visione del mondo. Questo è il più alto livello dell'ipocrisia. E noi non saremmo schiavi molto buoni se non guardassimo al mondo materiale lottando per le cose materiali, o non adorarassimo i loro dei. Il nostro unico dio dovrebbe essere il denaro, ma se conoscessimo davvero cosa sono gli altri "dei" ed i loro poteri gireremmo loro le spalle, anche al dio chiamato denaro, sfuggendo così alla loro stretta mortale. Questo è ciò che essi certamente non desiderano che accada, in modo che possano tenerci al buio e farci fare solo ciò che essi vogliono.


"Europa Rex", il tuo debutto ufficiale pubblicato nel 2012 recensito da Vox Empirea, è un album spiritualmente evocativo, colmo di sinfonie oscure e sonorità militaresche. Lo definiresti un'opera che è riuscita ad interpretare completamente e con passione i tuoi fondamenti?


Mentre "Europa Rex" è stato il mio primo tentativo di evocare le emozioni della guerra al fine di trasferirne la potenza e l'energia in sfere musicali che io percepisco come una potente liberazione, devo dire che esso non racchiude pienamente la mia visione del mondo e non è certo un quadro completo dello stato spirituale e mentale che voglio esternare. Ma questo è ciò che invece gli altri album fanno! In effetti, tutte le realizzazioni di Legionarii, anche se molto collegate tra esse, possiedono il proprio messaggio ed una propria dimensione. Lo spirito di "Europa Rex" è generalmente "dark", pieno di energia oscura, che è un termine molto diverso da quell'energia cosidetta "negativa". Il suo tema ed il suo spirito sono la lotta per la regola finale dell'Europa, così come il titolo significa "King of Europe", tradotto in inglese. Si parla di un'Europa dilaniata da guerre combattute da diversi lati, ognuno cercando di raggiungere il dominio in un modo o un altro. Il disco è specifiamente dedicato al rapporto in materia di origine e di caduta dell'aspetto che circonda la figura del guerriero nella coscienza umana. Una rinascita dell'archetipo del vero guerriero, per così dire. Quindi, l'opera racconta di un determinato periodo di tempo cercando di incanalare nell'ascoltatore le energie di potere e di guerra, unitamente alla sensazione cupa delle tenebre e della distruzione, il tutto proiettato attraverso lo spirito di glorificazione della leadership e della lotta per la fede, con l'intenzione di mantenere l'archetipo nella mente delle persone, prima di cadere nel vuoto senza fine del degrado causato dalla femminilizzazione così palese e superficiale della società.


Quale responso hai ottenuto fin'ora dal pubblico che ha ascoltato questa tua prima, completa release?


> Sono molto lieto di poter dire che le risposte sono state positive ed incoraggianti, a volte anche più di quanto mi aspettassi, dato che questa è una fascia musicale ritenuta molto trascurata e per certi versi controversa ed oscura. Ci sono state pochissime risposte negative, per lo più riguardanti alcuni argomenti sempre attuali come possibili messaggi ideologici celati dietro questo rilascio, e cose del genere. Tuttavia, ho notato che queste contestazioni provengono da persone che sono caratterialmente "pregiudiziali" ed ignoranti, non abbastanza informate su queste argomentazioni da poter formulare opinioni decenti, oltre non possedere familiarità con l'espressione "leggere tra le righe". Ma come ho detto, la risposta è stata quasi sempre positiva, quindi sono soddisfatto.


Qual'è la tua impressione riguardo il livello di comunicabilità della tua musica? Essa riesce ad entrare veramente nelle anime dei tuoi fans non solo per la bellezza esteriore delle sue melodie, ma anche per significato che affidi ai suoi contenuti ? Inoltre, in quale paese trovi la migliore risposta da parte del pubblico?


> Come ho detto, credo che la musica abbia un grande potere e possa influenzare molto la mente e lo spirito. E ciò non riguarda solo l'aspetto superficialmente tonale e melodico percepito a livello conscio, quello in grado di riconoscere solo il messaggio ed il sentimento insiti nella musica, ma anche lo strato più profondo del subscosciente, più psicologico e spirituale. La musica con le sue energie influenza l'intera mente ed il corpo, non solo la consapevolezza cognitiva della bellezza e della percezione del messaggio contenuto in essa. Credo che la musica di Legionarii possa davvero influenzare persona ad un livello molto più profondo, a seconda della sua energia e del suo spirito. Per quanto riguarda il paese più recettivo, e ciò è stata una sorpresa per me, Legionarii ha un importante fanbase negli Stati Uniti. Talvolta leggo le statistiche su YouTube e nella maggior parte dei video i cittadini degli Stati Uniti sono tra i migliori spettatori, oltre a Germania ed Italia. E devo dire che sono davvero felice che il popolo d'oltreoceano si ricordi ancora chi è ed accetti di partecipare alla rinascita del loro Continente-madre. Gli abitanti degli Stati Uniti sono i figli dell'Europa, come me e come te, ma molti di loro non si rendono ancora conto di ciò e voltano le spalle alla patria dei loro avi, fatto che io reputo come il risultato dell'istupidimento delle persone, stato che le fa lottare per la materialità di un mondo "quì e ora", privandoli del loro illuminismo e negando loro l'esistenza nelle dimensioni spirituali, quelle senza tempo nel nostro Universo. Purtroppo, anche gli stessi europei non sono in una posizione migliore, ma almeno essi hanno il vantaggio di vivere nelle terre dei loro antenati, mentre il popolo americano è separato fisicamente e psichicamente dal proprio suolo originario. Il minimo che essi possono fare è collegarsi spiritualmente, e sono contento che alcuni di loro riescano a farlo.


Più in generale, trovi che il martial-industrial sia un genere in continua espansione mondiale oppure esso rimane localizzato in alcune aree geografiche europee?


> Riconfermando i concetti sopracitati, percepisco che anche se la scena martial si sta diffondendo quantitativamente, nel senso del proliferare di nuovi artisti, essa non cresce qualitativamente. Inoltre, anche la crescita quantitativa non è molto impressionante. In effetti essa si è leggermente incrementata dai tempi dei progetti Blood Axis e Laibach, ad esempio, ma possiamo anche osservare che questa crescita ha condotto molte persone a dire che il martial-industrial è morto, teoria con la quale posso in parte essere d'accordo. Come ho detto, il suono marziale si è trasformato in alcuni aspetti in questa debole musica quasi femminile che io non vedo come un buon modo per procedere. Se qualcuno me lo chiedesse farei una divisione molto precisa del genere martial, o pensare ad un nuovo orientamento dello stesso se proprio dovessi. Esso si occuperebbe di rilanciare il guerriero e lo spirito maschile, esclusivamente e senza compromessi. Ovvero, il martial-industrial non deve essere troppo avvolto dal neoclassico o dal sinfonico: deve essere potente e triste, eroico e un pò epico, forte e combattivo, pieno di energia e vigore, non depresso e tematicamente anti-vita. Eppure molti artisti vanno nella direzione esattamente opposta. Per questa ragione io dico che è meglio avere sulla scena due o tre artisti di qualità che l'armata del tetro e del pallido, progetti troppo sinfonici che trascinano l'ascoltatore in una condizione di depressione ed apatia. La trasmissione dei loro messaggi è completamente secretata, astratta, se non annientata. In conclusione, il mio ideale è quello di rilanciare il martial-industrial riportandolo alla sua gloria e ponendolo al vertice nella lista musicale dell'ascoltatore medio di musica alternativa. Il mio obiettivo è quello di mostrare al mondo che il martial-industrial può infatti essere più potente di molti altri generi e che può essere realmente usato per avere influenza sulla gente. Auspico quindi in una rinascita di questo genere.


"Europa Rex" è stato licenziato dalla label Rage In Eden mentre il nuovo ep "Age Of Taurus" è rilasciato dalla Castellum Stoufenburc. Ambedue le homes condividono stilisticamente la medesima tendenza e si adattano in modo perfetto alla tua musica: se vuoi parlarne, quali sono le ragioni per le quali hai cambiato label?


> In primo luogo, devo precisare che queste due versioni sono stilisticamente e tematicamente molto diverse tra loro, per quanto i vincoli del genere lo consentano, ovviamente. Mentre "Europa Rex" si occupa per molti versi ed apertamente di fatti storici, con gli eventi della guerra ed in generale cercando di riportare all'atmosfera della battaglia, "Age Of Taurus" è invece a tema con una materia molto più profonda: l'intera release è simbolica, come suggerisce il titolo. Si tratta di un lavoro molto di più che esoterico, legato all'enigmatica Era dei nostri antenati ed alle loro divinità, collegando poi questi aspetti agli eventi che accadranno presto alla storia del genere umano, elemento di cui non sappiamo molto. Anche il livello musicale è molto diverso tra le due versioni: mentre "Europa Rex" è più dark-ambient e militarista, "Age Of Taurus" è più epico, monumentale e misterioso. Ma queste differenze non hanno nulla a che fare con il cambio di etichetta. Il motivo principale è stato il momento. Il fatto è che, mentre "Europa Rex" era ancora in fase di produzione con la Rage In Eden, avevevo già completato l'intero lavoro di "Age Of Taurus" e non volevo lasciare che la sua pubblicazione aspettasse fino all' uscita dell'altra release. La Rage In Eden è molto più approfondita nella produzione e molto più impegnata di quanto non lo sia la Castellum-Stoufenburc, quindi probabilmente essa avrebbe dovuto attendere un periodo di tempo superiore per l'uscita di "Age Of Taurus". Così siamo arrivati alla soluzione che Legionarii rilasciasse questo piccolo EP con la label Castellum-Stoufenburc e di tornare con il successivo full-lenght nuovamente con la Rage In Eden. Ed è stata una mossa giusta per Legionarii, perché siamo riusciti a rilasciarlo poco dopo "Europa Rex", ed ora anche "Iron Legion". Tutto ciò è esattamente quello che volevo in primo luogo: tre grandi uscite in un breve periodo di tempo.


Cambiando argomento, come accolgono le tue "scomode" verità i media? Hai difficoltà ad essere intervistato o trovare spazio presso webzines, riviste, stazioni radio, oppure attraverso altri canali che rendano pubblici i contenuti musicali e gli ideali nei quali credi?


> A dire il vero, io non conosco la risposta a questa domanda. Sono stato ovviamente avvicinato un paio di volte per le interviste, ma si trattava comunque di persone che si riconoscevano nel lavoro di Legionarii. Ciò, naturalmente, mi è stato di supporto, promuovendo me ed il mio lavoro. Suppongo che le radio stations alle quali non piace Legionarii non abbiano suonato il suo materiale e lo stesso vale per le riviste. Finora non ho ancora ricevuto una chiamata da una rivista mainstream che mi ponga in una posizione difensiva per spiegare le mie opinioni, e tra l'altro, non mi perderei questa possibilità. A mio modo di vedere, quelli che non si preoccupano di Legionarii non si metteranno mai in contatto con me, quindi non so se essi siano interessati o no alla mia posizione. Perciò io penso che nessuno abbia un problema con Legionarii, il che è probabilmente non vero, così il cerchio si chiude ed ognuno resta al suo posto. Credo inoltre che Legionarii sia ancora troppo sotterraneo per diventare un oggetto di opinione pubblica e di eventuali discussioni.


Ritornando alla tua discografia, sempre nel 2012 sono stati pubblicati due split: uno è "Unity", realizzato con Soldat D. del progetto Waffenruhe per la label Castellum Stoufenburc, e l'altro è "Civis Europaeus Sum" licenziato dalla label russa Ufa Muzak e dalla SkullLine , nella cui tracklist appaiono songs di BloodSoil, Striider e TSIDMZ. Con quale criterio hai scelto le tracce da inserire in queste releases?


> Prima di tutto, c'era la linea temporale: i brani per lo split "Somma Civis Europaeus" sono stati semplicemente creati molto prima delle le tracce di "Unity". Infatti, le sue musiche sono state ultimate subito dopo aver finito il lavoro "Europa Rex". Ed in secondo luogo vi è il tema: le tracce del primo split avevano per tema "Operation Bodenplate" che è stato uno dei grandi esempi di crudeltà della guerra, ma anche di spirito eroico, in cui molti soldati hanno dato la loro vita, invano, come tutti sappiamo, e sono stati anche depravati della vita dai loro stessi compagni. Ma per le tracce di "Unity" c'è una storia un pò diversa, perché non tutte sono state create esclusivamente per questo split. Ho creato una serie di brani inediti che si adattavano bene a quella tipologia di rilascio ed al suo spirito, così li ho inseriti. Il resto delle tracce è stata ideata specificamente per questa versione, quindi ogni brano rientra nello spirito dello split che promuove alte virtù di eroismo, nobiltà, spiritualità, cultura guerriera e, finalmente, "Unity", l'Unità.


Parlando ancora del tuo nuovo ep "Age Of Taurus", vorrei conoscerne la natura. Essa rilancia con esfasi le medesime strutture orchestrali dei precedenti lavori, oppure hai introdotto nuovi elementi che la rendono differente? Inoltre, qual'è il suo concept?


> Beh, "Age Of Taurus" è una versione unica di Legionarii a causa del suo grande simbolismo e mistero. Questa release riporta indietro il focus verso l'occulto e l'inizio esoterico della nostra specie. Essa è unica perché ambedue i full-lenght e gli splits hanno dischiuso delle fessure e tracciato una linea collegata al messaggio intrinseco ed allo spirito, quello che onora la gloria della guerra e tutto ciò ad essa associato. Questa versione comprende una vasta gamma di temi in soli sedici minuti di ascolto, quindi possiamo dire, aggiungendo anche il simbolismo esoterico dell'artwork, che si tratta di una realizzazione piccola ma molto potente. Ti renderai conto che non posso rivelare l'intera storia dietro esso, perché in quel caso perderebbe il suo misticismo e la sua oscurità; non posso nemmeno rivelare tutti i significati e l'intenzione che sta dietro un certo simbolismo. Tutto quello che posso dire è che il suo tema più evidente è nella natura zodiacale, nelle preoccupazioni sorte con il passaggio di una certa Età dello zodiaco e di come questa condizioni il genere umano. Coloro che hanno familiarità con questo concetto sa che l'Età del Toro è stato un tempo in cui grandi civiltà, come l'Egitto, erano nel fiore degli anni. Questa epoca è caratterizzata dal culto della figura di Bull come divinità ed il Toro rappresenta forza, la resistenza, la potenza, e così via, elementi che vengono trasferiti in tutta l'Età. Così, in un termine, questa è la glorificazione stessa della potenza e della forza di educare lo spirito guerriero ed il culto delle figure eroiche. Il Toro è anche una Costellazione nel cielo con la principale stella Aldebaran, nota anche come "Occhio del Toro", di cui si parla in una traccia. La Costellazione del Toro è anche strettamente connessa alla Cintura di Orione, e la cover è stata scelta proprio per rappresentare questa che è nuovamente parte integrata del simbolismo celato nella release. Sappiamo che anche gli antichi Egizi erano interessati alla suddetta Cintura di Orione ed avevano attribuito ad essa molti significati di cui non voglio parlare in questa sede. Inoltre, esistono molti altri significati ancora più importanti nascosti dietro a questa versione. Quindi, come vedi, questa opera possiede molte facce ed è davvero differente dalle altre creazioni di Legionarii. Avevo anche pensato di creare un nuovo progetto attraverso cui rilasciare musiche con quel nome, ciò a causa della discrepanza nelle tematiche e nel "sentimento" tra le diverse opere. Ho capito che esso si adatterebbe bene all'intero concetto ed al messaggio di Legionarii che non riguarderebbe solo il lato emozionale e razionale dell'essere umano, ma anche la maggiore conoscenza spirituale ed esoterica nascosta a noi per molti secoli.


Ti esibisci dal vivo oppure Legionarii è da considerare esclusivamente uno studio-project?


> Ritengo che offrirsi dal vivo sia una tendenza da band alla moda. Inoltre non capisco il concetto di suonare on stage se la musica è ambient e o industrial, stili in cui si utilizzano strumenti non reali per crearla. Io in qualche modo perdo immediatamente la considerazione, oppure non prendo più sul serio, quel determinato progetto industrial-martial che vedo esibirsi live. Oltre a tutte queste idee concettuali ed i punti di vista, ciò mi ricorda anche i D.J.'s e cose del genere, quindi non posso vedere questo come un modo efficace per presentare il mio lavoro e trasferire alla gente un messaggio sacro ed elevato.


Molto bene, salutiamo I.L. ringraziandolo per il suo prezioso contributo dato a Vox Empirea. Ora puoi esprimere ai lettori una tua riflessione che vorresti ricordassero per sempre: quale?


> Grazie per questa opportunità di poter dare a te ed ai tuoi lettori una, si spera, più ampia prospettiva su alcune cose riguardanti il lavoro di Legionarii. Senza ripetere ciò che ho già comunicando attraverso il mio lavoro musicale, posso solo aggiungere questo: ricordate sempre che sapete molto poco voi stessi e su questo mondo, e che il mondo intorno a voi è un inganno creato per rendervi schiavi. Non dimenticate che il vostro tempo quì è prezioso, non sprecatelo seguendo colui che sta di fronte a voi senza fare domande proprio a causa della paura di uscire dalla linea. Rompere l'incantesimo ed uscire, per la forza che è dentro di voi. E si potrebbe scoprire che il mondo esterno è molto più bello e grande di quanto si possa immaginare! Forza & Gloria!







* (by Maxymox 2012)