intervista ai Neutral Lies

Jean François DEAN e Nicolas DELBARRE, oggi intervistati da Vox Empirea, formano l'electro/synthpop duo Neutral Lies. Do ad entrambi il miglior benvenuto nell'intento di conoscere meglio il vostro progetto e la musica che componete.

Nick + Jeff- Ciao Maxymox, grazie per l'interesse dimostrato per il nostro progetto.

Incominciamo dalle origini: da quanto apprendo, la vostra amicizia risale ai primi anni 80's e da quel tempo ad oggi avete condiviso la medesima passione per il sound tecnologico realizzando più tardi nel 2009, dopo una serie di esperienze individuali in altri progetti, il duo Neutral Lies. Qual'è stata la scintilla che vi ha fatto decidere di concretizzare questa vostra piattaforma?

Nick - Credo che sia stato un gusto comune per gi stessi orientamenti musicali e la stessa sensibilità. Forse la scintilla che hai menzionato è scaturita proprio a seguito delle rispettive esperienze, cioè quando abbiamo seriamente deciso di portare a compimento il nostro progetto. Non volevamo avere alcun rimpianto e abbiamo voluto farlo senza alcun compromesso.

Jeff - Eravamo amici ancor prima di essere partner musicali, per cui l'amicizia non si è creata attraverso la musica ma era già presente. Il rapporto musicale non può fare a meno della solidità dei legami umani come la fiducia. Esso inoltre richiede di essere entrambi sulla stessa lunghezza d'onda.

Lo stile elettronico si è evoluto negli anni in numerose varianti e diramazioni: tuttavia, la matrice principale del synthpop, quella concepita proprio negli anni '80, sembra ispirare ancora oggi molte bands offrendo loro un databank di acustiche ed intuizioni praticamente inesauribile. Secondo la vostra opinione, cosa possiedono di così unico quelle lontane sonorità appartenenti ai tempi di Pacman per essere riuscite a superare incorrotte i successivi anni di mode e tendenze?

Nick - potresti essere sorpreso, ma entrambi odiamo il termine "synthpop" in sé. La musica elettronica degli anni 80's non è strettamente limitata a ciò che è stato chiamato appunto synthpop. E' tutto causato da una categorizzazione: in generale non ci piacciono le etichette musicali che si affiggono alle bands e porle all'interno di uno specifico genere. Così facendo si facilitano gli ascoltatori nel trovare una loro direzione, ma per le bands ciò è piuttosto restrittivo.

Jeff - La musica è più intenzioni di generi, ma non si può sfuggire alle influenze e non si può spazzare via l'universo musicale in cui si è nati. Ma essendo noi imitazioni di famose bands, non vi è alcun interesse per me nel raggiungere il loro stesso livello qualitativo. Si rischierebbe di apparire come narcisistici clown dal comportamento devozionale.

Il genere specifico che create è da voi stessi definito come "a blend of Modern and Retro Electronics". Potete parlarci delle sue principali caratteristiche e di cosa desiderate comunicare attraverso esso?

Jeff - La musica, come la pittura o altre forme d'arte, è un modo di trasmettere emozioni più che un metodo di comunicazione. Se usiamo il termine "elettronico" è perchè esso definisce bene i mezzi che usiamo per raggiungere il nostro fine.

Nick - Si riferisce a ciò che stavo dicendo prima. Io non desidero che la nostra musica sia vista come la pallida copia di alcune 80's bands, perché abbiamo veramente una vasta gamma di influenze, sia retrò che moderne. Mi piace ascoltare i più vecchi brani 80's proprio come mi piace scoprire progetti recenti.

Durante il corso della vita le vostre strade si sono scisse geograficamente, divise tra Lumio in Corsica e la contea inglese dell'Essex: come riuscite a mantenere costantemente attivi il vostro progetto, le idee, il feeling artistico e la parte tecnico-compositiva delle songs nonostante la distanza? La soluzione di avere scelto la città francese di Lille come punto mediano d'incontro è priva di particolari difficoltà oppure esistono ostacoli che vorreste vedere risolti?

Nick - Lille è dove ci siamo conosciuti quando eravamo bambini e nonostante gli alti e bassi c'è sempre stato un legame tra noi due. Jeff mi ha fatto scoprire il suo mondo in Corsica ed io ho fatto altrettanto quando spesso andiamo in Inghilterra. Per esempio, abbiamo girato lì il nostro secondo video ufficiale. Neutral Lies è un progetto culturale e multi-europeo.

Jeff - Sì, abbiamo entrambi la nostra piccola "bolla" entro cui ci piace stare. I moderni media rendono più facile comunicare o condividere musica anche se ci si trova a miglia di distanza l'uno dall'altro.

Obiettivamente, con quali reali aspettative avevate inciso nel 2010 presso lo Studio Ka le undici demo-tracks in seguito così apprezzate dalla label francese BOREDOMproduct? Potete dirci, a vostro parere, le ragioni per le quali siete stati scelti proprio da questa records-home anzichè da altre?

Nick - Un amico che gestisce un programma radiofonico locale ci ha condotto nella direzione della BOREDOMproduct e quando lì hanno ascoltato il nostro demo ci hanno subito detto: "avete quel suono specifico che può piacere". Ed è stato così che abbiamo tentato la nostra fortuna: Member U-0176 ha reagito immediatamente e come egli stesso ha affermato più tardi: "ho potuto verificare il potenziale dei Neutral Lies, anche se sapevo che ci sarebbe stato del lavoro da fare"

Jeff - Con la BOREDOMproduct abbiamo avuto fin da subito un genere di buone vibrazioni, anche se devo riconoscere che il primo mix del nostro brano "Neutral Eyes" ci ha in qualche modo destabilizzato. Tuttavia, penso che in ciò siamo riusciti a capire quelle che erano le vere intenzioni: ovvero rendere la nostra musica più efficiente.

Prima di parlare delle altre releases, la vostra discografia menziona le partecipazioni alle compilations "Elegy Sampler 65", "Electropop 4" e "Modern Synthpop volume 2", tutte e tre risalenti al 2010, oltre ad "Electro For Japan" del 2011: quali vantaggi avete tratto da queste diverse esperienze? Consigliereste ad una band emergente di seguire il medesimo percorso da voi intrapreso per diffondere inizialmente il proprio nome?

Nick - Le compilations sono sempre un buon modo per ottenere un pò di riconoscimento ed esse sono sempre un mezzo per diffondere ulteriormente la musica. Ricordo l'acquisto negli anni 80's di una compilation di artisti vari ed è stato un modo per scoprire nuove band. Quindi, se il progetto è serio, consiglio vivamente alle nuove band di fare un tentativo: in genere non c'è nulla da guadagnare, ma ugualmente nulla da perdere.

Jeff - Proprio così! Vorrei sottolineare il fatto che prima di includere una traccia in una compilation ci si dovrebbe sempre assicurare che i promoters siano affidabili perchè, senza menzionare i nomi, abbiamo avuto un paio di "grandi bocche" che ci hanno chiesto di partecipare alla loro compilation: in seguito si sono rivelati instabili ed il lavoro non è mai stato pubblicato.

Le quattro tracce in formato digital del titolo "Commuters", pubblicato nel 2010 dalla BOREDOMproduct, proponeva, specialmente la versione originale della song, un sound fortemente incentrato su canoni richiamanti la robotica meccanicità dei Kraftwerk ed altri di orientamento electro-avanguardistico. Una delle versioni contenute nel file è stata remixata dai belgi Signal Aout 42: ritenete che la presenza di questo famoso electronic-act abbia effettivamente contribuito ad avvicinare il pubblico alla vostra musica?

Nick + Jeff - Kraftwerk...è un nome che già incute rispetto ed è sinomimo di musica avanguardistica. Essa è stata una delle bands che ha maggiormente influenzato il nostro sound, ciò è innegabile. Per quanto concerne i Signal Aout 42, essi sono un progetto che abbiamo amato sin da quando abbiamo ascoltato il loro primo album...perché? Perché sono anche riusciti a dare un nuovo interessante approccio alla musica elettronica alla fine degli anni 80's possedendo un suono proprio, un mix strano ed affascinante di new wave, elettronica 80's e nuovo beat. Abbiamo sempre adorato la voce profonda ed ampia di Jacky. Noi gli abbiamo restituito il favore scrivendo i testi di due brani del loro nuovo album "Inspiration".

Member U-0176, alias Thee Hyphen, componente dei Celluloide nonchè boss della vostra label BOREDOMproduct, ha remixato una delle versioni del vostro singolo "(In Your)" edito nel 2010. Al completamento della remixed-tracklist di questa digital-release hanno collaborato inoltre i progetti Foretaste, Dekad e Darkmen: giudicando il prestigio dei protagonisti reclutati in questa release, sono sicuro che essa deve avervi restituito obbligatoriamente grandi soddisfazioni...

Jeff - Beh, sì, BOREDOMproduct è un'etichetta con una dimensione umana ed una vera atmosfera familiare. Quindi, che siano remixers o remixati, i nostri partners d'etichetta sono sempre piacevoli. Ed è anche interessante, perché ogni gruppo ha un suono specifico e funziona in modo differente.

Nick - Ci è anche piaciuto essere remixati da altri artisti che non fanno parte dell'etichetta. Il nostro nuovo singolo "Glitter Ball" dispone di remix elaborati da Pankow, K-Bereit, Laa3 e ADN Ckrystall; l'idea era quella di ottenere quattro diversi remix da quattro diversi artisti elettronici appartenenti a generi diversi.

"A Deceptive Calm", pubblicato sempre nel 2010 dalla BOREDOMproduct, è stato il vostro debut-album: attraverso quali criteri e modelli di riferimento avete progettato le sue undici tracce?

Nick + Jeff - Guardando indietro ci piacerebbe dire che "A Deceptive Calm" è stato un primo tentativo ed ora ci rendiamo conto che abbiamo avuto quel tocco elettronico un pò ingenuamente minimale. Forse era troppo restrittivo per il pubblico sapere che abbiamo avuto più influenze da parte di bands elettroniche provenienti dagli 80's. Non siamo critici perchè pensiamo che esso sia un buon album, ma realisti, perchè forse le sue fondamenta erano troppo condizionate dal passato. Come, del resto, abbiamo rivisitato i vecchi brani che non sono mai stati utilizzati nei nostri precedenti progetti.

Parliamo ora del presente e del nuovo album "Cryptex": considerate questo lavoro un punto di partenza verso futuri orizzonti tecnologici, oppure esso costituisce per voi il punto di arrivo, ovvero il definitivo assestamento del vostro stile?

Nick - Penso che l'album offra una visione più ampia riguardo le nostre influenze ed anche delle nostre specifiche direzioni. Ad alcune persone, in particolare recensori, non piace quando una band adotta una miscela costituita da molti stili diversificati, ed io so che per per gli ascoltatori è più facile essere recettivi a questo tipo di linearità in un album: tuttavia, abbiamo voluto evitare con tutti i mezzi che ciò avvenisse. Sarebbe comunque presuntuoso asserire che questo sia un punto di arrivo nella nostra musica: "...you're never there and there's always a long way". Sappiamo chi siamo, da dove veniamo e sappiamo che possiamo migliorare ed andare sempre oltre, quindi direi che "Cryptex" sia un buon passo verso gli orizzonti futuri ed offra una varietà di stili musicali tratti dalla nostra fantasia: pop elettronico, minimal-synth, cold-wave, '80 new-wave, EBM, techno, trance. Se si ascolta attentamente "Cryptex", si dovrebbe individuare un frammento di tutti questi generi.

Jeff - Questo secondo album è stato anche un modo diverso di lavorare, perché questa volta siamo partiti da zero e ciò che ne scaturirà sarà un rinnovamento totale, principalmente influenzato dagli equipaggiamenti e dal suono concepito in quello specifico momento.

Parlando in termini analitici, quali sono le differenze o le eventuali affinità che caratterizzano l'album "Cryptex" paragonato al precedente "A Deceptive Calm"?

Nick - "Cryptex" ha certamente un suono più duro, più preciso e potente, più strati che portano in direzioni diverse. Tecnicamente parlando, la sua struttura è più solida. Quanto alle somiglianze, direi che se c'è qualcosa che abbiamo voluto conservare di "A Deceptive Calm" è stata la qualità delle melodie e l'importanza della voce. Ora, per "Cryptex" abbiamo lavorato sodo e, come ho detto prima, dato il meglio di noi stessi. Per esempio, ho assunto più rischi nelle sezioni vocali esplorarando nuove altezze di tono: questo è il motivo per cui, per esempio, non mi vergogno di dire che ho preso lezioni di canto e che avevo come trainer una cantante lirica al fine di preparare la registrazione delle vocalizzazioni per questo nuovo album.

Emozioni e fredda tecnologia: quali di questi due argomenti ha prevalenza internamente alle liriche scritte nelle le vostre songs?

Nick - Fredde emozioni e tecnologia suonano come una buona combinazione per me. Ma abbiamo scritto anche molti testi che possono essere interpretati da alcuni ascoltatori come "sarcastici" ed altri testi che, invece, potrebbero non far suscitare lo stesso senso dell'umorismo.

Francia, Inghilterra, oppure il resto dell'Europa: dove riscontrate un maggior interesse da parte dei fans verso i Neutral Lies?

Jeff + Nick: "Fans" è una parola grossa, dobbiamo essere modesti ancora una volta: sappiamo che non siamo un avvenimento importante nel settore della musica, soprattutto quando come noi si appartiene al campo delle band indipendenti. Il "music business" sta diventando sempre più difficile soprattutto a causa download illegale, quindi se si parla in termini di vendite ed al fine di misurare il fanbase, esso non costituisce in sè un dato attendibile: si deve dare maggiore affidamento a ciò che si vede ai concerti, testimonianza autentica per capire se hai un fedele seguito. Nella nostra area musicale direi che, senza alcuna sorpresa, la maggior parte delle persone che ci seguono sono in Germania, ma anche in Scandinavia, in Italia o in Spagna ed a volte visualizziamo messaggi di persone dal Sud America. So anche che il nostro primo album ha venduto bene negli Stati Uniti, il che non è facile.

Considerate il progetto Neutral Lies similare ad altri presenti nella medesima scena musicale, oppure ritenete che il vostro sia effettivamente qualcosa di più di un ordinario electro-act? Se "si", quali sono le particolarità che vi distinguono?

Nick - Sarebbe pedante supporre che siamo un atto "straordinario", ma si badi bene: so tuttavia che alcune band locali si definiscono come tali...ma per essere del tutto sincero, credo che siamo una delle poche band che osano mescolare le loro influenze in tal modo. Molti progetti si attengono ad un genere musicale principale: noi non lo facciamo. Pensiamo che sia mille volte più interessante suonare combinando vari music-styles. Non sono io stesso ad affermarlo, ma siamo contenti che molti recensori abbiano parlato di "Cryptex" come un album dal suono molto peculiare in cui si possono distinguere diverse atmosfere. Non abbiamo mai voluto suonare come una band particolare, anche se a tal proposito, nella descrizione del primo album, alcuni recensori si sono sbagliati. Ciò che voglio dire è che non siamo imitazioni, non vedo alcun interesse nel copiare un gruppo in particolare. Oppure, assumendo quell'etichetta, ci si deve definire una tribute band.

Jeff - Abbiamo trovato davvero emozionante essere descritti da parte di alcuni ascoltatori o recensori come una una band singolare nel campo della musica elettronica e spero che ciò duri a lungo perché ci sono suoni ci asteniamo dall'utilizzare, essendo essi abusati e divenuti troppo stereotipati, per cui non vogliamo annegare nella pozza del blando "synthie-pop", un termine che per me non significa nulla.

Dopo la pubblicazione del nuovo album, quali saranno le iniziative che i fans dovranno aspettarsi in futuro dai Neutral Lies?

Nick + Jeff- Il nostro secondo singolo "Glitter Ball" è appena uscito con il remix degli italiani Pankow, oltre che dei progetti K-bereit, LAA3 e ADN'Ckrystall. Inoltre, un inatteso video clip è appena giunto per essere collegato al singolo: siete stati avvertiti! Poi penso che finalmente avremo un pò di tempo per tornare in gigging ed in cerca di luoghi per esibirci. Non abbiamo mai suonato in Italia, per cui se qualcuno ci vuole lì noi verremo. Il prossimo passo sarà quello di tornare in studio per scrivere nuovi brani. E vorremmo anche ringraziare il grande leader ed attore del nostro nuovo video: l'unico, baffuto eroe Mandrake...

Jean François e Nicolas, grazie per essere stati con noi su Vox Empirea: salutandovi, vi chiedo di elargire ai lettori un pensiero che possa rappresentare e che possa far ricordare lo spirito insito nei Nutral Lies.

Nick - Molte grazie per averci dato quì ed ora la possibilità di esprimere noi stessi. Grazie a tutte le persone che ci seguono in Italia. Spero di condividere una bottiglia di Chianti con i fans italiani ad un concerto nel vostro paese

Jeff - Siccome abbiamo avuto buoni feedbacks dall'Italia ci piacerebbe scoprire la scena musicale elettronica del luogo. Vorrei ringraziarvi molto per il tempo dedicatoci.

by Maxymox 2013