Intervista a Solar Fields


Direttamente dalla gloriosa label Ultimae Records, Vox Empirea ha il vanto di intervistare Magnus Birgersson, titolare del solo-project svedese di appartenenza ambient / electronics chiamato Solar Fields. Averti quì con noi è motivo di grande gioia, Magnus!

> Grazie! Sono lieto di essere quì.



Dal 2001 hai pubblicato dieci albums concepiti sotto l'appellativo Solar Fields, tre come H.U.V.A. Network, un videogame theme come Mirror's Edge, oltre alla partecipazione a sessantacinque diverse compilations. Tutto ciò rappresenta un eccellente traguardo, vero Magnus?

> Ti sei dimenticato i due albums come T.S.R. composti con Daniel e Johannes del progetto Carbon Based Lifeforms! Sì, ho fatto molto in questi ultimi undici anni, probabilmente perché creo in modo veloce possedendo la totale conoscenza degli strumenti che uso. Come compositore e produttore full-time ora posso regolare personalmente le tempistiche di lavoro. Quando sento l'ispirazione divento estremamente produttivo, così mi chiudo in studio per dare vita a ciò che mi passa per la mente. Non ho mai pianificato la conclusione di ciò che suono, lascio sempre che sia il tempo a decidere dove la musica mi condurrà, così, quando sono in quella fase, devo solo comporre e nient'altro.



Personalmente apprezzo molto gli artisti capaci di progettare musica lontana dalle convenzioni ma che sappiano anche rendere fruibile il loro sound senza confinarlo ad un pubblico particolarmente limitato. Considerando questi presupposti, a quale target di ascolto rivolgi la tua musica?

> Io non miro ad alcun obiettivo specifico, creo musica per tutti e chiunque voglia unirsi a me è il benvenuto.



Considero il suono che componi "intelligente" e di classe superiore. Noto però che molta parte del pubblico alternativo, sempre più disorientato da una progressiva scelta di generi musicali, è diventato allo stesso tempo selettivo e confuso. Pensi che quella attuale sia la migliore Era vissuta dalla musica elettronica come la tua, oppure raccoglievi maggiori feedbacks in passato?

> Penso che l'electronic-ambient stia davvero crescendo, lo si può sentire sempre più, ad esempio nei film, negli spettacoli televisivi e spot pubblicitari. Credo inoltre che ci siano molte più persone che compongono oggi questa musica rispetto, ad esempio, vent'anni fa anni fa. In merito alla seconda domanda, non percepisco alcuna differenza tra il passato ed il presente: oggi, dopo undici anni, forse ho qualche risposta in più.



La tua musica accomuna diversi orientamenti. Da quali artisti hai tratto ispirazione?

> Oh, da molti credo. La saggia musica tedesca Kraut-Rock degli anni '70 ha avuto un ruolo enorme quando si tratta di influenzare composizioni musicali musica senza regole e confini. E questo è tutto ciò che fa Solar Fields. Io non seguo i modelli della scena attuale o cerco di ricreare qualcosa che ho già fatto: il progetto Solar Fields va più in profondità. Ogni giorno è un nuovo giorno ed ogni suono deve rinnovarsi. Ascolto tutti i generi musicali, quindi credo che sia proprio il mix di tutti questi differenti stili la mia ispirazione.



La musica elettronica si dirama in un'infinità di sottogeneri: creando il tuo suono quali particolari sensazioni provi che altri stili non possono offrirti?

> Sono abbastanza annoiato di tutti questi sottogeneri, stanno diventando troppi. Per me è solo musica elettronica: se volessi descrivere il progetto Solar Fields come appartenente a qualche sottogenere finirei con l'elencarne almeno venti diversi. Quindi preferisco definire quella che compogo solo "musica elettronica", dal momento che essa è esattamente questo.



Le atmosfere che ricrei provengono dall'astrazione oppure dal mondo reale?

> Esse provengono dalla mia mente: le sensazioni, le emozioni, le difficoltà e la felicità nella vita sono la fonte dello spettro sonoro. E' un riflesso di me stesso nel presente e nel passato.



E' giunto il momento di parlare del tuo nuovo album "[Random Friday]": ascoltandolo ho notato una maggiore presenza di brani dance-uptempo. E' questa la futura linea stilistica di Solar Fields oppure essa rappresenta una momentanea transizione che cambierà con il prossimo lavoro? Magnus, parlaci dettagliatamente di questa spendida release.

> Sì, effettivamente "[Random Friday]" è un album più up-tempo. Credo che ciascuno dei miei albums sia diverso da quello precedente ma ritengo che quest'ultimo appaia simile a "EarthShine" del 2007. Ciò non è necessariamente è il mio suono futuro, è solo una cosa che è accaduta. Per il mio prossimo album forse farò un lavoro di soli field-recordings come unica sorgente sonora accantonando tutte le altre macchine coinvolte nei processi.



C'è sempre un collegamento speciale che unisce le produzioni licenziate dalla tua label Ultimae Records: esse, dalla concezione dell'artwork agli artisti reclutati, fanno pensare ad un'ordinata successione di opere strettamente correlate tra loro. Poche labels riescono a coniugare per un tempo così prolugato spirito estetico, alta qualità sonora, disciplina e contemporaneamente entusiasmo ed affiatamento tra i protagonisti. E' un miracolo?

> Non credo che si tratti di un miracolo, è il risultato di un duro lavoro, dedizione e professionalità in tutto quello che si fa. Ad essere onesti la Ultimae Records è l'etichetta più professionale là fuori in questo genere, ed è per questo motivo che ho ancora fiducia lavorando con loro dopo dodici anni.



Vincent Villuis, co-manager della Ultimae Records, nonchè titolare del progetto Aes Dana e con Charles Farewell uno dei due membri fondatori della piattaforma Asura, appare spesso nei credits delle tue realizzazioni, sia come tecnico del suono che come autore dell'artwork. Come è nato questo feeling artistico tra voi? Con quali altri membri o artisti del clan Ultimae Records hai collaborato costruttivamente?

> Ho lavorato e sto ancora lavorando con i Carbon Based Lifeforms su alcuni progetti come T.S.R. Abbiamo iniziato questo disegno alla fine degli anni '90 ed ora stiamo rilasciando tutti i quattro albums che abbiamo realizzato insieme. Due di essi sono già pubblicati come album digitali, è possibile trovarli su tutte le principali piattaforme download. E naturalmente anche il mio fratello-digitale Aes Dana con il progetto HUVA Network.



Magnus, hai mai pensato di cooperare con musicisti appartenenti a generi totalmente opposti al tuo, in modo da originare un sound ibrido che possegga le caratteristiche di Solar Fields ed altre differenti formule?

> L'ho fatto in passato. Alcuni anni fa ho prodotto una band metal / hardcore. E'stato molto divertente. Nell'album ho fatto qualche lavoro d'atmosfera e di programming assieme a tutto il mixaggio. Oggi sto lavorando a diversi progetti, ma non sto unendo ad essi l'essenza di Solar Fields...o forse lo faccio: immagino che dipenda da che tipo di musica sia. Inoltre, devo mantenere l'originalità della musica su cui sto lavorando.



Parlando nuovamente del tuo nuovo full-length, in quali particolari momenti della giornata raccomanderesti l'ascolto alla sua tracklist?

> Credo che ciò dipenda da dove sei, cosa stai facendo, come ti senti... l'album può funzionare perfettamente in qualsiasi momento del giorno o della notte, questo va detto. Oppure la mattina presto sarebbe meglio: c'è un sacco di sole nella mia musica.



Molte delle tue tracce si adatterebbero perfettamente alla colonna sonora di un film avanguardistico, non trovi? Hai mai lavorato in questa specifica direzione?

> Ho fatto colonne sonore per alcuni film e cose del genere, è davvero divertente vedere dove finisce il tutto. La musica dà una sensazione diversa a seconda dell'umore rappresentato nella scena del film. L'ultimo lavoro in cui sono stato coinvolto con la mia musica era per il trailer di un film svedese chiamato "Superkär". Potete trovare l'anteprima quì: http://www.youtube.com/watch?v=Ry5U9JxiInw



Pensando alla mente come un vuoto e bianco schermo, quali immagini proietterebbero su di esso le musiche di "[Random Friday]"?

> Un luogo aperto in una foresta gigantesca durante il sorgere del sole, con il caffè del mattino.



E' giunto il momento di Salutarci, Magnus. Io e tutti i lettori di Vox Empirea applaudiamo al tuo talento, ringraziandoti ancora di essere stato con noi. Ora, qualsiasi parola tu voglia sinteticamente dedicarci sarà per noi un grande omaggio!

> Grazie a tutti e spero di potervi conoscere presto in Italia!




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(* by Maxymox 2012 per Vox Empirea webzine )