Intervista a Structural Fault












Il personaggio intervistato oggi proviene dall'Argentina ed è un esponente del genere IDM/industrial. Diamo il benvenuto su Vox Empirea a Sarco, meglio conosciuto come Structural Fault.

> E' un onore per me. Grazie mille!



Conosciamo poco della tua biografia artistica ed ancor meno della tua evoluzione musicale incominciata nel 2007. Potresti illustrarci meglio il passato ed il presente di Structural Fault?

> Il mio passato musicale solo è nei miei ricordi. Non è da molto che mi dedico all'effettiva realizzazione musicale: fin dalla prima infanzia ero attratto dalla musica elettronica, in totale contro-cultura perché negli anni settanta si ascoltava prevalentemente rock and roll. Durante la mia adolescenza con un amico formai un progetto dedicato alla musica sperimentale che chiamammo "Keyboard", ma col tempo, questo sogno si spense. Già nel 2006 mi interessavo alla musica prodotta dai software. Acquistai il mio primo computer nel 2007 e quello fu l'inizio di Structural Fault. Uscì quindi il mio primo primo demo chiamato "Without Parameters", poi arrivò il mio primo EP "In coma", pubblicatO dalla Another Chance Records. Questo è tutto, passato e presente.



Definisci il tuo stile elettronico come "apocalittico/futuristico". E' realmente questa la tua personale visione del mondo che ci attende?

> Penso che noi tutti abbiamo una visione personale delle cose: il futuro del mondo sarà uguale per ognuno, sia egli buono o cattivo. Non credo nel Paradiso terrestre e nei messaggi apocalittici.



Qual'è dunque il messaggio che affidi alla tua musica? Attraverso esso vuoi raggiungere e risvegliare le menti umane prima che sia troppo tardi, oppure sei ormai rassegnato al futuro annientamento della maggior parte della vita su scala planetaria?

> La mia musica è solo un display opzionale. Ognuno ha l'interruttore in mano: ecco quindi che c'è chi scelglie di sognare, immaginare, ascoltare o stoppare il messaggio.



Il tuo debut album "Intro/Version" comunica esplicitamente un senso di oppressione ed inquietudine. Sarà questo il suono che si udirà nel vento durante il lungo periodo post-apocalittico?

> Quel disco evidenzia il modo in cui le cose si avvertono introspettivamente. Attraverso la mia musica posso solo esprimerne le immagini.



Tecnicamente, qual'è la base di partenza dalla quale incominci quando componi una traccia? Ti concentri inizialmente sulla struttura ritmica oppure scegli subito la progettazione delle melodie?

Principalmente lavoro molto ai pads e alle atmosfere ambien tali, in seguito dedico particolare attenzione alla struttura ritmica, ai processi, ai filtraggi e ad altro ancora. Infine, di solito, curo le linee di basso e le melodie.



Anche tu fai parte dell'ensemble di artisti scritturati dalla label slovacca Aliens Production. Trovi che essa sia perfettamente adeguata a rappresentare il tuo stile?

> Far parte del clan della Aliens Production aggiunge alla mia musica un importante valore. Mi hanno concesso un posto tra loro ed io mi sento infinitamente grato, mentre a Robert Ryby piace la mia musica. E' tutto perfetto.



Quali sono le tue impressioni riguardo la situazione musicale alternativa in Argentina e in particolare quella relativa al tuo genere? Noti che ci sia un soddisfacente interesse tra il pubblico sudamericano oppure il tuo stile è meglio riconosciuto in Europa?

> Qui in Argentina la musica elettronica non è molto diffusa, ad eccezione di progetti considerati super-popolari e che si ascoltano alla radio. Tuttavia i generi che dominano realmente il mercato della musica in questo paese sono il pop latino e rock in tutti i suoi stili e sottogeneri. Riconosco però che ci sono persone, poche, interessate alla musica elettronica minimalista: tra questi c'è Paul, direttore di Abstrakt Reflections, etichetta discografica e piattaforma di grande importanza della musica IDM.



A quali miti della musica ti ispiri? Esistono differenze sostanziali che distinguono Structural Fault dagli altri esponenti dell'area IDM/industrial?

> I miti che intendo non ci starebbero in questa lista tanto sono numerosi! Potrei tuttavia citare i nomi di Jean Michel Jarre, Kraftwerk, SPK, Skinny Puppy, Joy Division, The Cure, Dive, Front Line Assembly, Aphex Twin. Anche se è molto difficile fare la differenza, intendo in termini musicali, tutti vogliono produrre un suono unico e diverso dagli altri. Oggi è molto arduo non essere considerato un clone. In ogni caso, penso che molti artisti lavorino attraverso tecniche di fusione riciclaggio, ma è fondamentale concentrarsi sul nostro stile personale. Credo infine che sia l'ascoltatore il miglior critico in grado di fare la differenza.



Hai già in archivio qualche nuova traccia da inserire nel tuo prossimo album? Prevedi che i suoi futuri contenuti saranno simili a quelli ascoltati in "Intro/Version"?

> Sto scivendo tracce per il prossimo lavoro e Sono molto eccitato per le nuove cose che sto scoprendo man mano. Forse è la mia curiosità o il gusto personale Che provo verso la musica d'avanguardia: esse sono tutti elementi che mi fanno sentire ispirato, spingendomi ad apportare costantemente alcune modifiche alle strutture musicali.



In termini economici, è molto dispendioso oggi comporre e produrre musica individualmente? Equipaggiamento, softwares, distribuzione del prodotto e pubblicità. Quando si lavora nel settore musicale underground le spese da sostenere sono sempre una gran seccatura, vero Sarco?

> Detto in termini economici, in realtà devo decidere se comprare un'automobile o investire nel mio futuro musicale. Questo è molto costoso quì in Argentina, dato che tutto ciò è di importazione, ma hey, le cose stanno così! So che non sono l'unico nel mio paese con questo problema, quindi credo che la cosa più importante sia il sostegno della gente. Il resto è solo qustione di forza di volontà e sacrificio costante.



Con spirito autocritico, cosa vorresti migliorare nel tuo stile?

> Prendo atto che devo continuare a migliorare molte cose riguardo il mio suono. Credo che giunto a questo punto ho ancora molto da imparare.



Ti ringrazio sinceramente per averci onorato con la tua presenza, Sarco!

> Maxymox, molte grazie per il tuo interesse e il tuo grande supporto. E' stato un grande piacere comunicare con questa intervista.




* (by Maxymox 2012)